Sarà in grado di leggere i terremoti: a Perugia un laboratorio unico al mondo

Stamattina al polo di Ingegneria la posa della prima pietra di Caos. Si tratta del Centro per le Applicazioni sulle Onde Gravitazionali e la Sismologia. La struttura è finanziata con fondi europei

Sarà in grado di leggere i terremoti: a Perugia un laboratorio unico al mondo (Foto Crocchioni)

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Perugia, 19 marzo 2024 - Perugia, al momento, è la prima città al mondo ad ospitare un laboratorio internazionale, il  Caos (Centro per le Applicazioni sulle Onde Gravitazionali e la Sismologia), afferente al Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Ateneo perugino, in grado di leggere i terremoti. Il super Centro di studi, finanziato con fondi europei e che sarà terminato entro il 2025, ha dunque una portata rivoluzionaria in quanto, grazie ad una tecnologia spinta, riuscirà a vedere la fase in cui avviene il crac, sino dalla fase che precede la fagliazione.  Stamattina, la cerimonia di posa della prima pietra della struttura che sorgerà in un'area del Polo di Ingegneria. Al taglio del nastro erano presenti il rettore Maurizio Oliviero, il coordinatore del laboratorio professor  Helios Vocca, l'assessore al bilancio del Comune di Perugia Cristina Bertinelli e Antonio Zoccoli, presidente Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; si è poi collegata in videoconferenza il ministro dell'Università e della ricerca  Anna Maria Bernini.

"Caos avrà un grande impatto scientifico ma anche sociale ed economico, perchè ovviamente darà ricadute tecnologiche e ocupazionale sulle aziende locali", dice il professor Vocca. "Le tecnologie e lo studio delle sospensioni e dei loro controlli sviluppati grazie al laboratorio Caos - prosegue Vocca -  sono un elemento fondamentale per la realizzazione di Einstein Telescope: il rivelatore di terza  generazione per le onde gravitazionali. Il progetto Etic  (Einstein Telescope Infrastructure Consortium), coordinato dalla sezione di Perugia dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e finanziato nell’ambito del PNRR, supporta la candidatura dell’Italia ad ospitare Et nell’area di Sos Enattos (Nuoro) e la rete di laboratori che stanno sviluppando le tecnologie abilitanti necessarie per realizzare il Telescope. Caos è una delle principali infrastrutture del progetto".

Soddisfazione dal rettore Oliviero: "Con questo progetto - dice il rettore - l'Ateno perugino si candida a diventare sempre più polo d'eccellenza della ricerca non solo in Italia ma a livello europeo".