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5 mag 2022

Grifo, ultimi 90’ di passione come da tradizione

I biancorossi hanno conquistato due promozioni nella giornata finale, ma anche spareggi e posizioni migliori nei play off. C’è una macchia

francesca mencacci
Sport
Il Grifo torna al «Curi» dopo la vittoria sul Parma di Buffon
Il Grifo torna al «Curi» dopo la vittoria sul Parma di Buffon
Il Grifo torna al «Curi» dopo la vittoria sul Parma di Buffon

di Francesca Mencacci

Un ultimo atto tutto da vivere. Il Perugia ci è abituato e, ad eccezione dell’anno della retrocessione, negli ultimi novanta minuti si è regalato sempre importanti soddisfazioni. Dalla promozione di otto anni fa, fino a quella di un anno fa. Nel mezzo, tanti ultimi ‘novanta minuti’ che hanno regalato o l’accesso agli spareggi o una posizione migliore all’interno delle prime otto. Un anno fa per il Perugia di Caserta era indispensabile vincere e lo ha fatto a Salò, grazie alle reti di Elia e Bianchimano. Tre punti che hanno permesso al Grifo di restare in vetta alla classifica e liquidare il Padova grazie agli scontri diretti a favore. Successo da serie B. Passo indietro alla stagione precedente, il capitolo più doloroso: il Perugia si presenta a Venezia (squadra con la salvezza in tasca) per cercare punti per evitare gli spareggio. Invece un Grifo senza mordente e senza idee e idea, affonda e si ritrova ai play out. Il finale è noto. Nel campionato 2018-2019, invece, la squadra di Nesta, complice la penalizzazione del Palermo, con un successo in casa nell’ultimo turno con la Cremonese, può scalzare i lombardi e prendersi un biglietto per gli spareggi: missione compiuta, gol e vittoria contro i grigiorossi, sorpasso e ottavo posto. Il campionato 2017-2018 si è chiuso con una sconfitta, ma indolore, perché i biancorossi hanno conquistato gli spareggi al penultimo turno della stagione con Roberto Breda.

Nell’anno del miglior piazzamento, quello della stagione 2016-2017, decisivo è stato anche in quella situazione l’ultimo appuntamento al Curi: il Perugia di Bucchi supera la Salernitana per 3-2, scavalca il Cittadella e si conquista la quarta posizione. Una grande chance gettata poi alle ortiche nel doppio confronto con il Benevento. La stagione di Bisoli, nel 2015-2016, si è invece conclusa nel più completo anonimato, con un pareggio esterno a Vicenza che non serve a nulla. Nella prima stagione di B dell’era Santopadre, quella dei 66 punti di Camplone, nell’ultimo atto, i biancorossi hanno espugnato il campo di Cittadella. Che dire del 4 maggio 2014? I biancorossi di Andrea Camplone allo stadio Curi con una vittoria, indispensabile con il Frosinone, condannano i ciociari ai play off e volano in serie B. Domani serve una doppia impresa. Ma perché non crederci?

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