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12 mag 2022

Grifo-Brescia, tutte le cifre del big match

Squadre così lontane ma dai numeri molto vicini. Di fronte la seconda e la terza difesa, tanti pari per entrambe. Ora tocca ai bomber

francesca mencacci
Sport

di Francesca Mencacci

Cinquantotto punti il Perugia, sessantasei il Brescia, due squadre costruite per raggiungere obiettivi differenti che alla fine si ritrovano entrambe nella morsa del turno preliminare. Per entrambe la sfida è un traguardo inatteso, con accezione positiva per il Grifo, negativa per le rondinelle. Le due formazioni hanno un percorso piuttosto simile, di differente c’è che Massimo Cellino a un certo punto ha cambiato guida tecnica, mentre Santopadre ha rinnovato l’intesa con il suo allenatore. Il Brescia fino a metà stagione aveva quasi entrambi i piedi in A. Si era affidato a uno specialista delle promozioni nella massima serie, vale a dire Pippo Inzaghi. Poi però alcune incomprensioni con Cellino e risultati un po’ altalenanti hanno finito per fiaccare le ambizioni delle Rondinelle. L’arrivo di Corini ha portato dodici punti in sette gare e un cambio di marcia interno, anche se gli ultimi tre successi sono arrivati con squadre senza particolari ambizioni (Reggina e Parma) o in difficoltà. Le due squadre si somigliano per i numeri in trasferta (34 il Brescia, 32 il Perugia, secondo e terzo posto) e il vantaggio, sulla carta, sabato è per i biancorossi. Anche se poi il campionato ha detto che le due vittorie sono arrivate al Curi per il Perugia e al Rigamonti (discussa) per il Brescia. Numeri simili anche nei pareggi: si affrontano la prima e la seconda nella parziale graduatoria, sedici il Grifo, quindici le Rondinelle. Di fronte la seconda e la terza difesa: biancorossi a quota 32 alle spalle del Lecce, con 31 reti subite, Brescia invece al terzo posto con 35. Le due squadre si somigliano anche in merito all’attacco: entrambe non hanno un bomber di riferimento, con Moreo principale bocca da fuoco in casa Brescia con nove gol realizzati. Alle sue spalle si è posizionato Matteo Tramoni, sette centri. A completare il podio c’è Rodrigo Palacio con 6 reti. Sono stati 5 i gol realizzati da capitan Bisoli mentre Cistana e Ayé hanno chiuso a quota 4. Il Perugia a sua volta ha avuto qualche difficoltà con il gol: De Luca ha segnato un quarto dei gol totali di squadra (10 su 40), poi hanno messo un po’ tutti il timbro. Siamo anche di fronte a due tra le squadre che hanno perso di meno, sei volte il Brescia, otto il Perugia. Senza forse neanche saperlo, di fronte si trovano due squadre così lontane ma dai numeri incredibilmente vicini.

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