Perugia, 24 settembre 2019 - Ci ho riflettuto per quattro giorni, tormentandomi, senza dormire e perdendo tre chili di peso. Poi, dopo averne parlato con i miei familiari perché questa scelta cambierà non solo la mia ma anche la loro vita, ho deciso di dire di sì. Non voglio rimpianti. Magari a 70 anni mi sarei rimproverato di aver avuto l’occasione di cambiare le cose e non averlo fatto».

Vincenzo BianconiCHI E' BIANCONI - LEGGI il giorno dopo aver ufficializzato la sua candidatura, “sintesi” di quel patto civico tra Pd e 5Stelle che dall’Umbria apre un modello anche a livello nazionale, è tra incontri, interviste e telefoni incandescenti.

Quindi lei stava già riflettendo sulla proposta mentre Francesca Di Maolo era chiamata a dare o meno la sua disponibilità. Ma chi l’ha contattata?

«Associazioni, liste civiche e politici ovvio. Nazionali e locali».

Che garanzie ha chiesto?

«L’unica che volevo in realtà, mi è stata anticipata sia da Di Maio, Zingaretti e Franceschini e qui in Umbria da Liberati e Verini. “Vogliamo che tu ti senta libero di costruire la migliore squadra per il futuro di questa Regione” mi hanno detto. A quel punto ho risposto di sì. Ma ho fatto anche presente che sulla mia integrità morale non ammetto deroghe. Se dovesse accadere darei le dimissioni».

Ieri Di Maio da New York al telefono le ha ribadito: “Tu sei libero e indipendente, non devi niente alle forze politiche. In bocca al lupo. Insomma le ha dato mani libere. E adesso? «Inizio incontri con tutte le forze che possono far parte di un progetto di rinnovamento dell’Umbria. Il primo oggi stesso – ieri mattina ndr – è con Andrea Fora. L’ho già sentito al telefono domenica in verità. Lo conosco bene, dai tempi in cui eravamo entrambi in Camera di commercio. Ho grande stima di lui. Spero che collaboreremo».

Farà una sua lista?

«I tempi sono molto stretti ma sto cercando di mettere insieme una squadra di persone che con coraggio abbiano voglia di impegnarsi ad un progetto di lunga scadenza, per un’Umbria migliore». Ricostruzione? «Non solo. La parola giusta è “costruzione” di un percorso con ampio respiro, anche temporale». Il centrodestra la attacca già. Lei ha votato per loro in passato. «Vero. Sono un uomo libero da vincoli politici. In famiglia abbiamo sempre scelto le persone che ci convincevano. Mai i partiti. Alle Comunali ad esempio ho appoggiato Nicola Alemanno». La prima cosa che dirà in campagna elettorale e a chi? «Ai giovani. Garantirò trasparenza e meritocrazia. Gli dirò che ho bisogno di loro per un’Umbria ambiziosa che punti a un futuro con una visione a lunga scadenza».

Donatella Miliani