Umbria Fashion: sfila la modella-robot. "Il futuro è già qui"

L'evento che si è svolto alla sala dei Notari di Perugia ha voluto accendere i riflettori sul legame tra tradizione e intelligenza artificiale

La modella androide
La modella androide

Perugia, 23 ottobre 2023 - Un maxi fiocco colorato illumina l'abito nero di tulle, l'incedere non è quello flessuoso a cui ci hanno abituato le modelle in carne e ossa, ma fa subito simpatia:  signori e signore questo che sfila è un robot. Chi c'era lo ha potuto vedere in mezzo alle modelle che hanno animato, nella sala dei Notari di Perugia, la prima edizione di Umbria Fashion, evento alla sua prima edizione curato da Laura Cartocci.

Tra i protagonisti chiamati a rappresentare il prodotto moda pregiato, la stilista Monia Filippetti - con il brand Monos - che ha scelto di fare sfilare anche il robot BellaBot Model, dell'azienda umbra H.Pierre, attiva nel settore dell'informatica per il commercio.

Il robot-modella, per la prima volta in passerella, ha conquistato il pubblico tra stupore e applausi. L'obiettivo è chiaro: coniugare l'intelligenza artificiale e la tradizione, fatta di artigianato e made in Italy. Negli anni dei suoi esordi nel mondo della moda, negli anni '90, ricorda la stilista, "la scena era dominata dalla bellezza e dal carisma delle super top model che finivano per cannibalizzare l'attenzione a scapito dei capi che indossavano. Recentemente, il prodotto ha riconquistato il suo spazio ridimensionando il ruolo dell'indossatrice. Oggi, abbiamo fatto un ulteriore passo avanti, eliminando completamente l'elemento umano a favore dell'esaltazione totale dell'accessorio moda".

"Un modo molto originale - commenta Monos - per sottolineare che i capi made in Italy e i prodotti artigianali hanno personalità e carisma propri in grado di scaldare il cuore di chiunque, anche di un robot".

A dire il vero l'Umbria non è nuova a questi esperimenti: anno scorso il ristorante "Sushi Dao” di Fontivegge in cerca di personale qualificato, che poi non ha trovato, si è affidato ad un cyber-inserviente. Professionale, loquace quanto basta, discreto e rapido, il cameriere robot non soffre di cali d'attenzione, è performante e lavora fino a tarda notte senza sentire la stanchezza, facendo su e giù tra i tavoli e la cucina, salvo blackout e guasti del wifi! Al capitale umano, il compito di pensare a tutto il resto.  

Silvia Angelici