REDAZIONE UMBRIA

Votate Parco Ranghiasci. L’occasione offerta dal Fai

Gubbio, l’area verde candidata tra “I luoghi del cuore“. Potrebbe ricevere fino a 70mila utilizzabili per interventi di riqualificazione. Ecco cosa fare.

La città di Gubbio può contare su un buon numero di aree verdi presenti nel proprio territorio e alcune di queste avrebbero bisogno di essere riqualificate. Una delle perle nascoste nel centro storico eugubino è Parco Ranghiasci, che grazie a un’iniziativa del Fai, il Fondo per l’ambiente italiano, può aggiudicarsi dei contributi per interventi di tutela, restauro e valorizzazione. Si tratta della dodicesima edizione del censimento “I luoghi del cuore“: è la più grande mappatura spontanea del patrimonio culturale italiano, che da vent’anni raccoglie le segnalazioni dei luoghi più amati dagli italiani su internet. La votazione si effettua infatti online al sito www.iluoghidelcuore.it (oltre 11 milioni di voti totali raccolti fino a oggi, a favore di più di 39.000 luoghi votati in 6.508 comuni) e si potrà esprimere la propria preferenza fino al 10 aprile 2025, giorno in cui scadrà il concorso. I tre luoghi più votati riceveranno dei premi economici da reinvestire in operazioni di riqualificazione e valorizzazione dell’area: il primo classificato si aggiudica 70mila euro, il secondo 60mila euro, il terzo 50mila euro. Anche la dotazione del bando post censimento, che sarà aperto dopo l’annuncio dei risultati e a cui potranno partecipare i luoghi che avranno raggiunto una soglia minima di 2.500 voti (già ieri pomeriggio Parco Ranghiasci ne contava più di 2300), vedrà un aumento conseguente: sarà infatti possibile richiedere contributi fino a 50.000 euro. È importante dunque votare attraverso il sito del FAI nella sezione “I luoghi del cuore“ per sostenere il parco eugubino, da tempo in attesa di un progetto che possa ridargli una “lucidata“ sia dal punto di vista estetico che di utilità urbanistica e sociale: un’importante area verde in pieno centro storico non può essere lasciata in quelle condizioni.

Federico Minelli