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19 giu 2022

Torna l’amatissimo Corteo storico

Ben 430 figuranti, 44 tamburi e 100 bandiere questa mattina colorano la città accompagnando la processione

19 giu 2022

Dopo la festa della Palombella che ha fatto registrare un boom di presenze come non accadeva da anni, oggi è la giornata dell’evento più amato dagli orvietani. Torna il Corpus Domini e con esso la 71esima edizione del Corteo storico (nella foto) , appuntamento mai vissuto con tanta attesa dopo il blocco forzato per due consecutivi, nei corso dei quali si è tuttavia lavorato con grande impegno per migliorare la manifestazione e le numerose iniziative culturali ad esso collegate. Stamani alle 10 il Corteo storico, considerato uno dei più belli d’Italia con i suoi 430 figuranti, 44 tamburi e 100 bandiere, tornerà ad animare con i suoi suoni e i suoi colori le vie e piazze del centro storico ad accompagnare la processione religiosa della reliquia del sacro Corporale del miracolo eucaristico di Bolsena, custodita in Duomo e ad onorare questa storia secolare, facendo rivivere lo splendore del potente e libero Comune medievale di Orvieto, le rappresentazioni sociali, politiche e militari del tempo che l’artigianato artistico orvietano ha espresso sapientemente e che, da sempre, è motivo di orgoglio per tante generazioni di cittadini che ne perpetuano la tradizione.

Venerdì Orvieto ha reso omaggio alla creatrice del Corteo Lea Pacini a cui è stata intitolata una piazza a Fontansecca lungo corso Cavour e Marcello Conticelli, lo straordinario creatore delle parti in metallo come scudi, elmi, lance del Corteo alla cui memoria è stata intitolata la strada che conduce al parcheggio di piazzale Cimicchi in cui si trovava la bottega in cui ha lavorato per anni. La fine dell’emergenza sanitaria ha significato anche il ritorno, ieri sera, della Staffetta dei quartieri, fortemente rilanciata grazie al lavoro dell’asssociazione Libertas .

Grande emozione ha suscitato venerdì anche il ritorno del Corteo delle dame che da quest’anno ha preso il nome di Nicoletta De Angelis, l’indimenticata direttrice artistica che lo aveva inventato nel 1993. Un ritorno alla normalità che ha coinciso con il giusto ricordo di personaggi ch hanno fatto la storia della città.

Cla.Lat.

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