REDAZIONE UMBRIA

Stop a bici e monopattini. Foligno si spacca sul centro

Si infiamma il dibattito sui divieti in corso Cavour. "Basterebbe un vigile". Ma c’è chi ribatte: "Tante chiacchiere, poi zero controlli anche sulle auto".

Niente bici e monopattini in corso Cavour: lo ha deciso il sindaco

Niente bici e monopattini in corso Cavour: lo ha deciso il sindaco

Come previsto, la misura del divieto di biciclette, monopattini e similari lungo Corso Cavour fa discutere e divide i cittadini. Ampio, senza dubbio, il consenso che ha suscitato tale iniziativa, al momento annunciata ma ci sono alcune voci critiche. La piazza di confronto, come sempre, è quella dei social, con i principali gruppi di riferimento. Su Segnalazioni Foligno in molti plaudono ma poi si pone la questione controlli: "Come in tutte le cose, poi zero controlli. Ti salgono sopra e vogliono anche aver ragione. Chiameremo i vigili, basta mettere le targhe però", scrive Katia. E Rita: "Basterebbe che un vigile venisse adibito al controllo del centro storico. Il che significa che dovrebbe girare per le strade, a piedi, per diverse ore al giorno. Altrimenti ogni ordinanza è solo una grida manzoniana". Per Francesca l’idea non è positiva: "Già il centro è vuoto, così verranno ancora meno persone". Rita replica: "A me sembra giusto, le biciclette sfrecciano tra le persone e rischiano di buttarti all’aria". "Per me sarebbe meglio che controllassero chi con l’auto sfreccia a forte velocità in via XX Settembre e in centro", continua Stefano. In un altro post c’è Giorgio che si chiede: "C’era proprio bisogno di inibire l’ingresso al Corso alle bici? La presenza fissa di un vigile urbano non avrebbe svolto la duplice funzione di controllo dell’ordine pubblico e del codice della strada? Così non si danneggia chi, da zona Foligno sud, scegliere di prendere la bici al posto di un mezzo inquinante? Perché per colpa di 4 ragazzini che impennano in mezzo alla gente tocca come al solito rimetterci tutti?".