Ex sacerdote condannato per violenza sessuale su tre giovani ospiti di una struttura di accoglienza

Quattro anni di reclusione per il 61enne, originario della Toscana, ridotto allo stato laicale nel 2004

Un'aula di tribunale in una foto di repertorio Ansa

Un'aula di tribunale in una foto di repertorio Ansa

Terni, 18 giugno 2024 – Quattro anni di reclusione sono stati inflitti dal tribunale di Terni a un ex sacerdote di 61 anni, originario della Toscana, ridotto allo stato laicale nel 2004. L’uomo è accusato di violenza sessuale su tre giovani ospiti di una struttura di accoglienza nell’orvietano. I fatti risalgono al periodo 2016-2020. 

Il tribunale lo ha condannato per il primo capo di imputazione, riqualificato, relativo alla violenza sessuale ai danni di un ragazzo che all'epoca aveva 17 anni, ed anche per l'ipotesi di sostituzione di persona, data dal fatto che l'imputato fra il 2017 e il 2020 avrebbe continuato ad indossare il collarino bianco, a celebrare messa e a qualificarsi anche con enti ed uffici pubblici come “prete” per acquisire maggiore credibilità e autorevolezza. Nonostante non fosse più sacerdote dal 2004.

L'uomo è stato invece assolto da altri due capi di imputazione relativi a un'ipotesi di prostituzione minorile e un altro di violenza sessuale su un terzo giovane ospite minorenne della struttura.

L'imputato, che si è sempre dichiarato estraneo alle contestazioni, era difeso dall'avvocato Emilio Festa che, anche alla luce delle motivazioni della sentenza che verranno depositate entro i prossimi 90 giorni, deciderà se ricorrere in appello. La parte civile era invece rappresentata dall'avvocato Nicola Pepe. In aula l'accusa aveva chiesto una condanna a sette anni ed otto mesi di reclusione.