Botte e minacce da padre e fratello, ragazza chiede aiuto alla preside: blitz dei carabinieri

Ai due divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico. Non volevano che frequentasse un ragazzo

Carabinieri in una foto di repertorio

Carabinieri in una foto di repertorio

Perugia, 4 luglio 2024 – Una segnalazione ai carabinieri dalla dirigente di una scuola della provincia di Perugia alla quale un'alunna ha chiesto aiuto in quanto stanca di subire maltrattamenti da parte del padre e del fratello maggiore ha permesso ai militari della compagnia di Spoleto di avviare un'indagine che portato alla denuncia a piede libero dei due uomini e, successivamente in concorso, della madre, tutti di origine straniera e residenti in un centro della zona.

Sono ritenuti responsabili di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Secondo la ricostruzione dell'Arma, in particolare, la giovane ha confidato di avere subito da diversi anni violenze verbali, psicologiche e fisiche da parte dei familiari che le avrebbero impedito di frequentare liberamente un ragazzo del quale si era infatuata. Ha quindi raccontato ai carabinieri che in un episodio in particolare è stata minacciata di morte dal fratello e, in un altro, di essere stata aggredita fisicamente dal padre con pugni al capo e alla spalla tanto da dover ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso, con una prognosi di giorni 10. Acquisita la denuncia, i carabinieri hanno subito attivato il "codice rosso”.

Nei confronti degli indagati è stata applicata la misura del divieto di avvicinamento alla parte offesa con l'applicazione del braccialetto elettronico.