Questa frutta ispirò Signorelli e molti altri artisti. Un’originale mostra di archeologia arborea

Mostra dedicata alle antiche varietà locali di frutta e verdura al tempo di Signorelli: esposizione pomologica con fotografie, opere d'arte e maioliche con frutti rari. Missione di Archeologia Arborea per promuovere agrobiodiversità.

Questa frutta ispirò Signorelli e molti altri artisti. Un’originale mostra di archeologia arborea

Questa frutta ispirò Signorelli e molti altri artisti. Un’originale mostra di archeologia arborea

"Tenendo innanzi frutta per ritrarla dal vero…": lo consigliava Giorgio Vasari ai pittori, suoi collaboratori, che dipingevano nel ‘500, anche in Altotevere. E da ieri lo slogan "Tenendo innanzi frutta" è il titolo della mostra dedicata alle antiche varietà locali di frutta e verdura al tempo di Signorelli. Un’esposizione pomologica che fino al 4 novembre si svolge nella manica lunga in Pinacoteca comunale a Città di Castello dove, tra le grandi opere d’arte, sono visibili anche frutta e verdura vere, provenienti dalla grande collezione frutteto di Archeologia Arborea che così documenta la ricchezza vegetale ormai quasi sconosciuta, ma che aveva ispirato tanta straordinaria arte. Da quasi 40 anni la Fondazione Archeologia Arborea ricerca e salva antiche varietà locali di piante da frutto, esplorando l’Alta Valle del Tevere, crocevia di regioni del Centro Italia promuovendo la agrobiodiversità e la sua importanza per il futuro, con particolare attenzione al territorio, alla storia e all’arte": da qui l’adesione alle iniziative dell’anno Signorelliano.

"Da sempre noi di Archeologia Arborea abbiamo visto l’arte rinascimentale come fonte di ispirazione e documentazione. In questo caso si può pensare che la frutta raffigurata dagli artisti di quel tempo venisse direttamente dagli orti e dai giardini", spiegano i promotori che a loro modo invitano a viaggiare nel tempo e nella storia, partendo da elementi come frutta e verdura, che nel passato avevano grande importanza alimentare, culturale, simbolica e paesaggistica. Per ribadire il legame con l’arte e la bellezza, in mostra c’è un’esposizione fotografica chiamata "Frutta d’Arte", che mette in luce alcune opere di pittori che hanno dipinto in Umbria. Inoltre due artiste, Simonetta Riccardini e Fanette Cardinali hanno contribuito con le loro opere create per l’occasione, all’importante missione. Fanette Cardinali propone piccole alzatine in maiolica e gres realizzati a mano, pezzi unici su cui di mostrano antichi e rari frutti. Simonetta Riccardini ha realizzato un dittico costituito da due stendardi in carta cinese da calligrafia, in cui sono rappresentati i frutti.

Cristina Crisci