Don Samuele Biondini
Don Samuele Biondini

Città di Castello(Perugia), 13 maggio 2021 - Due sacerdoti della stessa parrocchia, quella di San Pio X in uno dei più popolosi quartieri a ridosso del centro di Città di Castello, lasciano la tonaca, pare (così si dice in città) per ’ragioni di cuore’. Salgono così a tre i religiosi che in Umbria nelle ultime settimane hanno detto addio all’abito talare. Circa un mese fa infatti era stato Don Riccardo Ceccobelli, ormai ex parroco di Massa Martana, ad annunciare ufficialmente ai fedeli che la sua scelta era dovuta a motivi sentimentali. Ora, per analoghe situazioni, sia Don Samuele Biondini, 50 anni responsabile della parrocchia di San Pio X che il suo vicario Don David Tacchini, di 40, hanno deciso di fare la stessa cosa.
A dare la clamorosa notizia del doppio ’addio’ ai fedeli, che non resteranno comunque ’orfani’ visto che già da sabato la guida pastorale della parrocchia verrà affidata a Padre Giuseppe Renda OFM, guardiano del convento di San Giovanni Battista agli Zoccolanti, è stato il vescovo Domenico Cancian. In una nota dai toni essenziali ma intensi il monsignore, ha spiegato infatti che "Don David Tacchini, quasi un anno fa, e, più recentemente Don Samuele Biondini, hanno chiesto e ottenuto la dispensa del Santo Padre dagli obblighi derivanti dalla Sacra Ordinazione. Il presbiterio – si legge ancora nella nota – e tutta la comunità diocesana accolgono con sofferenza e, allo stesso tempo, con rispetto la libera decisione di David e Samuele. Grati per il servizio svolto, preghiamo perché possano vivere serenamente la loro appartenenza ecclesiale, radicata nel Battesimo....". Se la scelta di Don David (che fino a oggi ha continuato a operare in una Casa di carità dell’Altotevere insieme a una giovane suora laica) era ormai in qualche modo stata ’metabolizzata’ dai fedeli tifernati, la notizia dell’addio alla tonaca di Don Samuele, parroco amatissimo, prodigo e sempre pronto ad aiutare gli altri tanto da diventare un autentico punto di riferimento per tutta la comunità, ha sorpreso più di uno.
Il dispiacere è evidente anche se nei commenti prevale l’ammirazione per il coraggio e la trasparenza dimostrati dal religioso nell’intraprendere il difficile percorso della verità. Secondo alcuni Don Samuele, alle prese con una dleicatissima vicenda personale, avrebbe chiesto al vescovo di poter salutare i parrocchiani dall’altare. Ma non è chiaro se questo sarà possibile. Cancian al momento ribadisce la posizione della Chiesa sul celibato: "Esprimo profonda gratitudine – scrive – ai sacerdoti che con gioia si donano quotidianamente e per tutta la vita nel generoso esercizio del ministero in favore del popolo di Dio. Chiediamo al Signore il dono della fedeltà a tutte le vocazioni e per i due nuovi candidati al sacerdozio, che saranno ordinati nel corso di quest’anno. In prossimità della solennità di Pentecoste, invochiamo con fiducia una rinnovata effusione dello Spirito Consolatore perché si rafforzi la nostra fede (...). ".
Donatella Miliani