REDAZIONE UMBRIA

Nozze in chiesa? Ecco le proprietà. C’è il “vademecum“ della Diocesi

"Ristorante a addobbi sono solo il contorno, prima di tutto andate in coppia a parlare con un parroco"

Il vescovo. di Foligno, Domenico Sorrentino

Il vescovo. di Foligno, Domenico Sorrentino

In un periodo in cui i matrimoni in chiesa sono sempre meno, l’ufficio per la pastorale per la famiglia della Diocesi di Foligno pubblica un vademecum per "indicazioni essenziali e necessarie per celebrare al meglio il sacramento del matrimonio in Chiesa". I referenti dell’ufficio diocesano specificano che "il ristorante, il fotografo, gli addobbi e chissà che altro, sono solo il contorno del piatto principale che è il sacramento che andiamo a celebrare, a cui va data l’attenzione che merita". Il ’pieghevole’ diffuso on line è scritto in gergo semplice, diretto e a tratti ironico. Lo si capisce dall’individuazione del target: "Siete una coppia che è stata invitata alla festa di nozze di amici e dopo la celebrazione ha iniziato a pensare ‘quasi quasi…’, o parlando con i vostri genitori vi hanno chiesto ‘perché non vi sposate in chiesa?’". E così nasce il documento, perché "avere delle informazioni sui vari passi da fare per un matrimonio ’canonico’ è importante ed è necessario un percorso di preparazione per scoprire insieme la bellezza di questo sacramento".

Il primo punto del vademecum è "Andate a parlare con il vostro parroco, di persona, in coppia, non mandate un delegato e fatevi indirizzare al percorso di preparazione più idoneo. Fissate la data, prenotando la chiesa almeno un anno prima. Oltre alla chiesa, occorre accordarsi col parroco su chi celebrerà la liturgia: uno dei parroci prima citati o un sacerdote vostro amico? Occorre contattare anche lui e frequentarsi per preparare con cura la celebrazione. Attenzione anche alla preparazione con cura della celebrazione". Alle giovani coppie, quindi, il consiglio è "cambiare l’ordine delle priorità" e non partire dalla location del banchetto ma dalla chiesa. Il secondo consiglio che viene dato è curare la liturgia: "Occorre pensare ad organizzarla: vogliamo della musica o canti? Vogliamo personalizzare, per quanto possibile, la celebrazione? Al percorso di preparazione e di dialogo con il parroco ci saranno tutte le risposte anche sul ruolo dei testimoni, su come scegliere le letture, su come adornare la chiesa". Nel vademecum c’è anche la sezione ‘da evitare’: "Improvvisazione, delega e supposizioni sul fatto che tanto una chiesa libera si possa trovare, tanto un sacerdote libero si trovi e che il matrimonio, ritenuto un evento consueto sia simile a quello in Municipio". Il documento elaborato si conclude con il consiglio ai percorsi spirituali per gli sposi, perché "la Chiesa si prende cura della vostra vita matrimoniale".

Alessandro Orfei