"Mia madre sta molto male, è in ospedale dal 29 maggio, ma né io né mia sorella possiamo farle visita. Come è possibile che una figlia non possa vedere un genitore che probabilmente non uscirà vivo dall’ospedale, nonostante abbiano riaperto tutto e non c’entri il covid? Tra l’altro il giorno del ricovero , ero a Firenze ed è da prima del lock down che non la vedo". E’ lo sfogo di Luciana Magistrato la cui...

"Mia madre sta molto male, è in ospedale dal 29 maggio, ma né io né mia sorella possiamo farle visita. Come è possibile che una figlia non possa vedere un genitore che probabilmente non uscirà vivo dall’ospedale, nonostante abbiano riaperto tutto e non c’entri il covid? Tra l’altro il giorno del ricovero , ero a Firenze ed è da prima del lock down che non la vedo". E’ lo sfogo di Luciana Magistrato la cui difficile situazione di lontananza da un parente ricoverato è purtroppo comune a molte altre persone in conseguenza del provvedimento in vigore nella Usl 2 che limita fortemente le visite ai ricoverati.

"Sono permesse solamente videochiamate con un tablet dell’ospedale, ma non è possibile neanche avere un contatto con lei in questo modo per esigenze di cura.

La prudenza la capisco, ma lasciar morire le persone in questo modo non è umano" dice la donna.

La limitazione degli ingressi in ospedale da parte di esterni è stata introdotta da provvedimenti nazionali che rimarranno in vigore fino al gennaio del prossimo anno. La Usl ha adottato, a sua volta, misure restrittive da rispettare fino al 25 luglio.

In base a queste disposizioni, "L’accesso è consentito alla sola persona che deve ricevere la prestazione, un eventuale accompagnatore è ammesso solo in presenza di minori, persone non autosufficienti e con disabilità, o stranieri per i quali si riveli necessaria una mediazione linguistica".

Anche al "Santa Maria della Stella" come in altri ospedali della regione la soglia d’attenzione rimane molto alta. Anche le ferie estive del personale sono state sospese e sostituiti con giorni di ristoro nell’arco della settimana.

La limitazione all’ingresso dei parenti riguarda, ovviamente, anche le assistenze notturna che, invece dei parenti, vengono svolte da infermieri negli orari di straordinario.

E’ comunque molto probabile che anche a partire dal mese di agosto, saranno mantenute stringenti limitazioni agli ingressi in ospedale dal momento che non possibile sottoporre a tampone tutti coloro che entrano nella struttura.

Cla.Lat.