
Il Teatro Concordia di Marsciano presenta la nuova stagione 24-25 in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria, puntando su spettacoli di alto livello e coinvolgendo il pubblico con proposte culturali variegate.
"Insieme al Teatro Stabile dell’Umbria Marsciano scommette sul teatro, sul suo pubblico e sui giovani". Così Nino Marino, direttore Tsu, ha lanciato ieri la nuova stagione 24-25 del Concordia. "Vogliamo ripartire con un’offerta culturale di alto livello e che coinvolga il maggior numero possibile di pubblico" ha aggiunto l’assessore comunale alla cultura Michele Capoccia ricordando la trasferta al Morlacchi e la possibilità per chiunque di sostenere la stagione con l’Art Bonus, diventando così un mecenate. Il sipario si alza il 18 novembre con Stefano Fresi, protagonista di “Dioggene“ scritto e diretto da Giacomo Battiato: un triplo monologo in tre lingue (volgare toscano, italiano, romanesco), tre atmosfere e stili. Martedì 3 dicembre trasferta al Morlacchi di Perugia (inclusa nel carnet di abbonamento del Concordia) per “Amleto“ di e con Filippo Timi in una nuova edizione del celebre spettacolo. E ancora, il 14 gennaio va in scena, con la regia di Marta Dalla Via, “Stai zitta!“ dal libro di Michela Murgia, per riflettere con comicità dissacrante su quanto la discriminazione di genere passi spesso dal linguaggio mentre il 4 febbraio arriva a Marsciano Mario Perrotta con il suo Milite ignoto (quindicidiciotto) nel quale racconta il primo, vero momento di unità nazionale. Il 3 marzo è la volta di “4 5 6“, commedia ironica e graffiante del compianto Mattia Torre, con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e Giordano Agrusta, il 19 marzo Lucrezia Lante della Rovere (nella foto) e Arcangelo Iannace sono i protagonisti di “Non si fa così“ di Audrey Schebat. Il cartellone si chiude il primo aprile con la danza di Balletto Civile che porta al Concordia “Davidson“ tra opera letteraria e teatro fisico, ispirata alla sceneggiatura ’Il Padre Selvaggio’ scritta da Pier Paolo Pasolini nel ’62 e pubblicata postuma.