
L’addio dei figli a Valerio Spanu. Lunedì i funerali dell’ex consigliere
"Addio al papà migliore del mondo. Ciao papà". Così il figlio Nelson nel messaggio di addio al padre Valerio Spanu che ha perso la vita giovedì in un incidente stradale che si è verificato lungo strada statale 76 "della Val D’Esino" a Fabriano. "Mi costa tanto scriverti queste parole e speravo di non scriverle mai – continua figlio – Sei sempre stato il mio supereroe. Colui che si è sempre battuto per me e che mi ha cresciuto amandomi in ogni modo possibile. Se dovessero chiedermi chi è il mio idolo io risponderei che tu lo sei stato durante tutta la mia vita. Addio papà, spero tu riesca a vederci da lassù e ti promettiamo che faremo di tutto per vivere la vita che ci hai donato".
Si terranno lunedì alle 15 al santuario di Monte Melino a Magione i funerali di Valerio, il quarantanovenne nato ad Iglesias ma vissuto da sempre in Valnestore e trasferitosi pochi anni fa a Magione con la famiglia. Amato e conosciuto da tutti anche per l’attività di consigliere comunale svolta a Panicale nei cinque anni 2014-2019, lascia un grande vuoto in tutta la comunità che in queste ore si è stretta ai suoi cari: alla moglie Karina e ai figli Nelson, Tony, Nicolas e Nadia, i fratelli Roberto e Marina. Il terribile impatto, che secondo gli inquirenti potrebbe essere stato causato da un colpo di sonno o a un malore, è avvenuto poco prima delle 11, in superstrada all’altezza di Fabriano est (direzione Ancona), dove vi è il restringimento di corsia dovuto a lavori stradali. Scattato l’allarme sul posto si sono portati eliambulanza, ambulanza, vigili del fuoco, carabinieri, polizia stradale e personale Anas. Purtroppo per Valerio che era alla guida del furgone non c’è stato nulla da fare. Era dipendente di una nota catena di supermercati e stava raggiungendo una sede di lavoro.
Al vaglio dei carabinieri, intervenuti per i rilievi, la dinamica del terribile schianto. A quanto emerge, il furgone si è infilato proprio sotto il tir che lo precedeva a bassa velocità, tamponandolo. Una persona speciale, sempre con il sorriso e un gesto di altruismo verso il prossimo, grande lavoratore: così tutti ricordano Valerio, compresi i colleghi che con lui hanno seduto tra i banchi del consiglio comunale in quell’esperienza che aveva affrontato con grande serietà e senso del dovere e senso dello Stato.