La chat su WhatsApp tra Davide Pecorelli (a destra) e un amico dell’Altotevere: dal 4 gennaio la stessa utenza non è più attiva
La chat su WhatsApp tra Davide Pecorelli (a destra) e un amico dell’Altotevere: dal 4 gennaio la stessa utenza non è più attiva
di Fabrizio Paladino Un messaggio in una chat che svela molto sull’attività che Davide Pecorelli aveva avviato in Albania negli ultimi mesi dell’anno scorso. A distanza di oltre un mese dalla sua scomparsa dalla zona di Puke, emerge dunque un nuovo e significativo passaggio sulla misteriosa vicenda che riguarda anche il lavoro e le frequentazioni albanesi dell’imprenditore altotiberino. Su queste, gli investigatori albanesi e italiani stanno approfondendo l’interesse, in attesa dell’esito del Dna, passaggio...

di Fabrizio Paladino

Un messaggio in una chat che svela molto sull’attività che Davide Pecorelli aveva avviato in Albania negli ultimi mesi dell’anno scorso. A distanza di oltre un mese dalla sua scomparsa dalla zona di Puke, emerge dunque un nuovo e significativo passaggio sulla misteriosa vicenda che riguarda anche il lavoro e le frequentazioni albanesi dell’imprenditore altotiberino. Su queste, gli investigatori albanesi e italiani stanno approfondendo l’interesse, in attesa dell’esito del Dna, passaggio cruciale di tutto questo intricato caso.

E’ il 5 dicembre scorso quando Davide e un amico si scambiano dei messaggi su WhatsApp. Il numero – come evidenzia la chat che abbiamo a disposizione – è quello albanese. L’ultimo accesso risale al 4 gennaio: le indagini dovranno stabilire se l’imprenditore, al momento del suo arrivo a Tirana nel pomeriggio del 3 gennaio, ha cambiato utenza, come avrebbe comunicato lo stesso 45enne a chi l’ha accompagnato quel giorno a Roma per prendere l’aereo.

Davide, rispondendo all’amico che gli chiede dove si trova, alla fine scrive: "Sì sì oggi rientro a Valona poi fino a giovedì Tirana per chiudere contratti. Qui è lunga... è vero che sono contratti da 30 40 70 mila ma sull’italiano prima di darti fiducia ci mettono!!". Un messaggio chiaro che fa intendere lo scenario già in parte da noi anticipato le scorse settimane. In Albania – almeno secondo le dichiarazioni dello stesso Pecorelli a chi lo conosceva bene – da settembre scorso stava trattando dei macchinari laser per centri estetici piuttosto costosi (dai 30 ai 70mila euro, come lui stesso ha scritto all’amico). Quindi non solo una trattativa col medico che anche gli inquirenti albanesi hanno cercato senza avere riscontri, ma più contatti con vari clienti. Insomma, il cerchio si allarga, pur se rimane sempre il giallo sul motivo di raggiungere quella zona sperduta a nord dell’Albania dove, evidentemente, non possono esserci e tanto meno transitare professionisti o imprenditori capaci di spendere cifre così importanti. La polizia albanese, quanto meno, fino ad ora ha affermato che non c’è traccia di personaggi del genere. Davide, avviando questo tipo di affari nel Paese dove è originaria la sua compagna, voleva rilanciare le attività fondate in Italia ora a nome della stessa donna più volte sentita dagli inquirenti.

Sempre nel messaggio WhatsApp all’amico datato 5 dicembre, Davide parla di Valona e Tirana, non cita Scutari (dove a gennaio avrebbe incontrato alcune persone). L’imprenditore ed ex arbitro è arrivato in Albania il 3 gennaio. Dal 4 al 6 ha prenotato l’Hotel Tourism a Puke.