Alessandro Riccetti e le drammatiche ricerche dei giorni della tragedia
Alessandro Riccetti e le drammatiche ricerche dei giorni della tragedia

Terni, 18 gennaio 2020 - «La recente archiviazione del procedimento nei confronti di 22 indagati nell'inchiesta ha provocato in noi rabbia e dispiacere». Così i familiari di Alessandro Riccetti, il receptionist ternano morto a 33 anni nella tragedia dell'Hotel Rigopiano. Una vicenda giudiziaria complicata e lunga. I familiari di tutte le vittime si sono ritrovati per la commemorazione dei loro defunti a Farindola. Furono 29 le vittime. 

«Tutti dovrebbero sapere - aggiungono i familiari - cosa fa, o in questo caso non fa, lo Stato italiano. Ma siamo fiduciosi che il procedimento principale possa proseguire in modo spedito e permettere che venga fatta giustizia. La nostra battaglia proseguirà fino all'ultimo». In attesa che i tribunali facciano il loro corso, la famiglia Riccetti ha deciso di continuare a mantenere viva la memoria del giovane - che il 23 gennaio avrebbe compiuto 36 anni - attraverso un'associazione che porta il suo nome. Così domenica, alle 18 a San Gemini, organizzerà un evento dal titolo 'Buon compleanno Ale!' e il ricavato sarà utilizzato a scopo benefico.

«Prosegue - continua Irene Riccetti - l'erogazione di quattro borse di studio a favore degli studenti più meritevoli dell'istituto alberghiero e del liceo artistico di Terni, per mantenere vive le passioni di Alessandro. Ma ci stiamo adoperando anche per altre iniziative, come l'adozione a distanza di un bimbo indiano a cui sarà pagato l'intero ciclo di studi primari».

Il Comune di Terni si è invece impegnato anche a posizionare una targa nei giardini di Cardeto, a poca distanza dall'abitazione della vittima di Rigopiano. «In questi anni - conclude Irene Riccetti - abbiamo sentito tanta vicinanza e partecipazione al nostro dolore da parte della città e delle istituzioni locali».