Umbertide, furti di reliquie
Umbertide, furti di reliquie

Umbertide (Perugia), 13 maggio 2019 -  Un fatto è certo: a qualcuno fanno gola le opere d’arte della Collegiata. In questi giorni la bellissima chiesa umbertidese è stata presa di mira da uno o più ladri, purtroppo al momento ignoti, che hanno fatto man bassa di oggetti d’arte, in particolare reliquiari. E non è la prima volta.

E’ stato il parroco monsignor Pietro Vispi a denunciare ai carabinieri, venerdì scorso, il furto di un prezioso reliquiario contenente una parte del braccio di Sant’ Erasmo (uno dei patroni della città), ed un «Pio Pellicano» statua lignea di profondo significato cristologico. Ieri mattina tra la messa delle 9 e quella delle 11.30 (in pieno giorno e con la chiesa piuttosto frequentata quindi) un altro furto: stavolta a sparire due reliquiari a forma di braccio (posti sopra l’altare di San Giuseppe) e un busto raffigurante la Madonna, di circa mezzo metro, posto sopra l’altare maggiore.

La statua del Pellicano, settecentesca, alta circa 45 centimetri e realizzata in legno dorato era collocata sopra il tabernacolo del Santissimo Sacramento, mentre il reliquiario contenente il braccio di San Erasmo, una pregiata urna lignea di circa 40 centimetri per 20 della seconda metà del ‘700, ornava un altro altare laterale. Ed è proprio questo furto – indipendentemente dal valore economico degli oggetti legati al fluttuante mercato delle opere d’arte rubate e dei collezionisti – a creare maggiore dispiacere. «Il braccio – dice monsignor Vispi, esperto d’arte – è una preziosa reliquia che ha oltre mille anni ed appartiene ad uno dei patroni della città, quel Sant’Erasmo a cui fu dedicata l’omonima chiesa in piazza Marconi, ormai scomparsa.

Proveniente probabilmente dal monastero di Pulpiano nell’eugubino (anche questo scomparso) che raccoglieva le reliquie del santo, deve essere stata portata alla Fratta nell’ VIII- XI secolo dai monaci a quali fu probabilmente affidata la zona pastorale ed il servizio liturgico». Nel settembre 2018 in Collegiata era stato rubato un prezioso crocifisso del ‘700, poi ritrovato (qualcuno lo lasciò in un angolo della chiesa di San Francesco); un mese prima sopra l’organo della Collegiata qualcun altro aveva abbandonato un prezioso Gesù Bambino ligneo, risalente al XII secolo e parte di una Madonna in Trono esposta nella pinacoteca civica e diocesana di Spello. La statua, rubata nel maggio del 2008, fu subito ricollocata al suo posto.

Pa.Ip.