
Il documento si rivolge al sindaco Fiorucci e alla Giunta: «Mettere in atto tutte le azioni necessarie a garantire il ristoro ai soggetti che ne hanno diritto»
Nonostante i lavori di rinnovamento e ammodernamento del viadotto e della galleria “della Contessa“ siano terminati ormai da diversi mesi, la questione torna ad animare il dibattito politico eugubino. Già durante gli otto mesi in cui sono state espletate tutte le operazioni necessarie, la chiusura della strada ha portato con sé ricadute più che tangibili: la categoria più colpita, probabilmente, è stata ed è tuttora quella di quanti gestiscono in zona attività commerciali, che già da tempo lamentavano una mancata attenzione da parte delle istituzioni rispetto alle loro rivendicazioni soprattutto da un punto di vista economico. Così, come ricordano il gruppo consiliare di Liberi e Democratici e quello di Gubbio Democratica in un ordine del giorno firmato dai consiglieri Alessia Tasso, Simona Minelli e Diego Guerrini, la precedente amministrazione si era assunta l’impegno di destinare parte delle risorse derivanti dall’avanzo di amministrazione a ristori economici della Tari per le attività che hanno subito danni economici; un accordo verbale che era arrivato in seguito a degli incontri tra l’amministrazione Stirati e le attività costrette alla chiusura parziale o totale per interi mesi a causa dei lavori che interessavano la Contessa.
"Rilevato che era già in fase di studio e di elaborazione da parte dell’ufficio finanziario e tributi un bando per dare avvio al procedimento individuato e preso atto del cambio di amministrazione intervenuto a seguito del rinnovo del consiglio comunale nelle elezioni di giugno 2024, il consiglio comunale impegna sindaco e giunta a portare a termine il procedimento avviato mettendo in atto tutte le azioni necessarie a garantire il ristoro ai soggetti che ne hanno diritto", si legge nell’ordine del giorno diramato. Una richiesta di continuità rispetto alla precedente amministrazione e di vicinanza nei confronti degli imprenditori che hanno subìto importanti disagi per via dei lavori che, va comunque detto, hanno fatto fronte a problematiche urgenti e indifferibili, quali il ripristino strutturale del viadotto e della galleria oltre alla sistemazione dei tratti allargati prima e dopo il viadotto stesso, alla pavimentazione stradale e alla installazione delle barriere laterali di sicurezza.
Federico Minelli