La Regione Umbria l’aveva annunciato e l’ha fatto, seppur calmierando l’iniziale ordinanza che aveva immaginato il blocco della scuola per 15 giorni sul modello-Campania ma stringendo quanto le maglie al Dpcm di Conte. Ieri la presidente della Giunta, Donatella Tesei ha firmato il documento con cui da domani (mercoledì) attiva la didattica a distanza per il 50% degli studenti delle scuole medie superiori. Una misura che scatta dal 21 ottobre (per consentire agli istituti e agli studenti di adeguarsi), e durerà almeno fino al 14 novembre. Non è escluso che, gradualmente, la forbice tra Dad e presenza venga ampliata se la curva dei contagi, pericolosamente in...

La Regione Umbria l’aveva annunciato e l’ha fatto, seppur calmierando l’iniziale ordinanza che aveva immaginato il blocco della scuola per 15 giorni sul modello-Campania ma stringendo quanto le maglie al Dpcm di Conte. Ieri la presidente della Giunta, Donatella Tesei ha firmato il documento con cui da domani (mercoledì) attiva la didattica a distanza per il 50% degli studenti delle scuole medie superiori. Una misura che scatta dal 21 ottobre (per consentire agli istituti e agli studenti di adeguarsi), e durerà almeno fino al 14 novembre. Non è escluso che, gradualmente, la forbice tra Dad e presenza venga ampliata se la curva dei contagi, pericolosamente in salita, non dovesse scendere.

Giornalmente la Regione impone alle scuole di attivare la didattica a distanza per la metà degli studenti. Se poi saranno il 50% degli alunni di una classe o metà classi di una scuola spetterà alla dirigenza regionale deciderlo, nell’ottica dell’autonomia del sistema. Provvedimento che non vale - è bene sottolinearlo - per gli alunni con disabilità che potranno usufruire sempre della didattica in presenza. Dai nidi alle scuole medie è invece confermata la presenza. Palazzo Donini sta inoltre lavorando sulla possibilità di somministrare test rapidi agli studenti e ai familiari, anche attraverso le farmacie, un preisidio diffuso sul territorio. Anche per alleggerire le Asl, attualmente sotto stress.

"Vedremo come evolverà la situazione epidemiologica e nulla esclude che le percentuali della didattica a distanza possano essere anche superiori in futuro" ha sottolineato la Tesei. "Per quanto riguarda l’Università, vista l’autonomia gestionale dell’Ateneo, già si applica il metodo misto in presenza e a distanza - ha aggiunto Tesei - ma andremo a sollecitare una didattica a distanza intorno al 70%, per garantire lezioni in presenza a un numero contenuto di studenti e soprattutto per le matricole del primo anno".

Già da oggi i pre-immatricolati dall’estero e gli ’incoming’ provenienti dall’estero devono contattare il servizio sanitario per l’eventuale isolamento domiciliare. L’assessore alla scuola, Paola Agabiti ha detto di aver messo sul piatto degli aiuti 200mila euro per scuole destinati alle attrezzature digitali. .

Al capitolo scuola è collegato quello dei trasporti visto che la maggior parte degli assembramenti avvengono non tanto in classe quanto all’uscita o all’entrata. Con la didattica in presenza a metà la Regione già pensa di alleggerire il trasporto pubblico ma la cabina di regia del governo regionale ha ritenuto di aumentare gli sforzi: gli autobus potranno accogliere solo il 60% e non più l’80% della capienza originaria. Il che significa aumentare le corse e riuscire a garantire maggiore distanziamento. "Le aziende del trasporto informeranno gli utenti delle modifiche introdotte con l’ordinanza", aggiunge Tesei.

-Covid entrano a pieno titolo altri divieti importanti. A cominciare dal contingentamento delle presenze nei centri commerciali e la chiusura di sale giochi e slot. Non solo Palazzo Donini ’vieta’ le vendita di bevande alcoliche da asporto dalle 18 alle 6, chiude i distributori automatici ’h 24’ che affacciano sulla pubblica via che distribuiscono bevande e generi alimentari, e impedisce che bevande alcoliche siano consumate nelle aree pubbliche, compresi parchi e giardini pubblici.

Erika Pontini

e Michele Nucci