Cittadini e associazioni in prima linea al Trasimeno, protagonisti nella salvaguardia della propria "eredità culturale". E’ nata nelle settimane scorse "Faro Trasimeno", associazione di promozione sociale che riunisce un gruppo di cittadini dei comuni di Castiglione del Lago, Paciano e Piegaro,...

Cittadini e associazioni in prima linea al Trasimeno, protagonisti nella salvaguardia della propria "eredità culturale". E’ nata nelle settimane scorse "Faro Trasimeno", associazione di promozione sociale che riunisce un gruppo di cittadini dei comuni di Castiglione del Lago, Paciano e Piegaro, con l’intento di attivare

una serie di azioni per promuovere quanto contenuto nella Convenzione di Faro e favorirne l’attuazione. Sorta nello spirito della Convenzione del Consiglio d’Europa e riconosciuta dallo stesso, è tra le pochissime realtà italiane del genere.

"Il progetto che si vuole promuovere – spiegano il presidente

Massimo Bottini e la coordinatrice Mariella Morbidelli – parte dal concetto di patrimonio come bene comune e pone al centro le persone e le comunità, coinvolgendole e incoraggiando l’innovazione sociale per aumentare la partecipazione civica e migliorare l’accesso

all’eredità culturale in cui si identificano". L’obiettivo è sostenere l’idea che "la conoscenza e l’uso del patrimonio rientrino nel diritto di partecipazione dei cittadini così come definito dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo".

Secondo quanto recita appunto la Convenzione di Faro, siglata in Portogallo nell’ottobre 2005 e promossa dal Consiglio d’Europa. La prima uscita pubblica di Faro Trasimeno, occasione anche per la sua presentazione ufficiale, saranno

le Giornate europee del patrimonio il 26 e 27

settembre 2020, quando verranno organizzati numerosi eventi su tutto

il territorio.