Il preside Improta con alcuni studenti
Il preside Improta con alcuni studenti

Perugia, 31 gennaio 2017 - Al Politecnico  « Aldo Capitini» (l’attuale denominazione è arrivata in questi giorni come conclusione del percorso che ha riunito sotto un’unica direzione le 3 principali scuole tecniche della città: ragioneria, informatica e geometri), si valorizzano le eccellenze e si garantiscono concreti sbocchi professionali. Parola del dirigente Silvio Improta (nella foto con alcuni studenti), che spiega: «Al termine del quinquennio, il diploma di perito consente sia un inserimento diretto nel mondo del lavoro, sia l’accesso a tutte le Facoltà universitarie e ai corsi Its. Inoltre durante l’iter scolastico l’istituto offre la possibilità di conseguire certificazioni informatiche e linguistiche». Intanto, ai ragazzi che in questi giorni sono alle prese con le preiscrizioni alle superiori che chiedono perché scegliere una scuola tecnica, e perché proprio il «Capitini», il dirigente risponde «che la formazione tecnica apre sia le porte del mondo del lavoro che quelle dell’Università, e quindi riesce a posticipare scelte che possono rilevarsi definitive». 
GIi indirizzi: si va dall’informatica, all’amministrazione (anche delle società sportive), al corso Cat che prepara i futuri geometri, figure professionali delle quali c’è grande richiesta. «Anche l’organizzazione scolastica – prosegue Improta – è molto particolare perchè è centrata sugli alunni: il team dei docenti accompagna il percorso degli studenti tenendo nella giusta considerazione le loro varie esigenze, dall’adolescente di 14 anni, al diciottenne più maturo. Per ottenere questo il tempo scuola è stato pensato per favorire l’attenzione con un intervallo ogni 2 ore di lezione. Gli studenti, inoltre, sul modello dei college anglosassoni ruotano a seconda della disciplina in orario nelle aule o nei laboratori». 
«L’Istituto quindi – conclude il dirigente – funziona come “aula-ambiente di apprendimento”, e ciò è reso possibile anche dalla nostra sede che vanta ampi spazi comuni interni ed esterni, 3 palestre, un’Aula Studenti, ben 7 laboratori di informatica all’avanguardia ed altri 6 per tutte le discipline tecniche, le aule tutte “digitali” attrezzate dal punto di vista multimediale, laboratori mobili, una ricca biblioteca (la seconda della città di Perugia per dimensioni), il bar interno. La scelta che guida i ragazzi nello studio delle materie tecniche è la ricerca di una formazione che possa riscoprire nuovi ambiti di lavoro, che stanno recentemente tornando alla ribalta e che possa condurre ad una preparazione agile facilmente utile e adattabile alle varie esigenze che potranno presentarsi nel futuro, il tutto senza precludersi la possibilità di proseguire gli studi, proprio per la serietà del curriculum offerto».