Aeroporto, elogi e perplessità. Il Comune plaude alla crescita: "Ma il contributo non è dovuto"

Il sindaco Proietti: "Non è possibile approvvigionare finanziariamente le partecipate che vengono da anni di bilanci chiusi con perdite, se non attraverso un piano di risanamento".

Aeroporto, elogi e perplessità. Il Comune plaude alla crescita: "Ma il contributo non è dovuto"

Aeroporto, elogi e perplessità. Il Comune plaude alla crescita: "Ma il contributo non è dovuto"

Un ‘plauso’ del Comune di Assisi per la gestione, perplessità circa le richieste di contributo. Si parla dell’aeroporto internazionale San Francesco d’Assisi, con l’amministrazione municipale che constata con piacere la crescita dello scalo, esprimendo apprezzamento per il lavoro encomiabile portato avanti dai cda precedente e attuale. Comune di Assisi che nutre perplessità nella reiterata richiesta di contributo "in conto gestione" per il piano industriale 2022-24. "La legittimità del contributo – dice il sindaco Proietti - è in dubbio anche sulla scorta delle indicazioni che la Corte dei Conti ha fornito al Comune con la delibera del 6 settembre. La Corte limita il potere delle amministrazioni segnatamente nell’impegnare risorse economiche e nell’effettuare trasferimenti straordinari già per ripianare posizioni debitorie delle partecipate. La Corte chiarisce che non è possibile approvvigionare finanziariamente le partecipate, specie quelle che vengono da anni di bilanci chiusi con perdite, se non attraverso un piano specifico di risanamento. Nel riscontrare l’ultima richiesta della Sase, si fa riferimento a un contributo "in conto gestione" e a un piano non di risanamento bensì di sviluppo industriale, come definito nelle varie comunicazioni e attestato dal fatto che, per il 2022, l’utile netto per la Sase si è attestato a 444.128 euro dopo i 2 anni precedenti di perdita. "Più volte, in assemblea e con richieste di chiarimenti, - continua il sindaco - abbiamo eccepito sulla legittimità della forma del contributo richiesto, che apparirebbe non plausibile per l’ente pubblico in forma di partecipazione non a piani di risanamento bensì a piani di sviluppo industriali sui quali, peraltro, il socio pubblico di minoranza non può incidere né esercitare atto di controllo gestionale".