Terni, 16 luglio 2014 - Nella sezione cortometraggi dell'Umbria Film Festival si impone il regista ternano Andrea Sbarretti con "L'operaio", un docufilm che in poco più di un minuto racchiude l'essenza di una vita di operaio alle acciaierie di TerniTema quanto mai attuale, quello proposto dal cineasta ternano, in considerazione del difficile momento che sta attraversando la fabbrica ternana e con essa i circa tremila lavoratori tra diretti e indiretti. Il 17 luglio la Thyssen-Krupp presenterà il nuovo piano industriale e lo scenario che si prospetta è tutt'altro che tranquillizzante per i lavoratori. Sbarretti nel suo film costruisce una storia singolare sullo sfondo della crisi occupazionale dell’industria italiana. Riferendosi al passaggio di mano della fabbrica tra Thyssen-Krupp e Outukumpu, avvenuto nel 2012 e poi svanito nel 2013 a causa delle opposizioni della Commissione antitrust dell'Unione europea, il regista ternano racconta vita di un ragazzo che rischia di essere licenziato a seguito della vendita della fabbrica da parte di Outukumpu. L’operaio vince “ per la capacità narrativa nel rappresentare in modo non banale e non scontato una storia che si ispira alla quotidiana attualità della perdita di lavoro” . Così si esprime la giuria, motivando il premio consegnato al regista umbro, già autore di molti cortometraggi, 3 film ed una trentina di documentari televisivi. Il protagonista, interpretato dallo stesso Sbarretti, è un antieroe che sfugge alla retorica: mangia i panpepati in piena estate (i panpepati sono dolci natalizi), fa palestra ma con scarsi risultati, prende il sole non in piscina ma in mezzo ad un campo, mette i voti alle ragazze e li segna su un taccuino. L’operaio è un anticonformista del lavoro che per superare il momento di grave crisi sociale, si mette alla ricerca di un’avventura sessuale. Ma invece di trovare l’amore profano, trova quello sacro, innamorandosi di una ragazza di Alviano, piccolo paesino tra Amelia ed Orvieto.