Un adesivo degli Ultras

Firenze, 12 ottobre 2018 - Esattamente 45 anni fa, nell’ottobre 1973 nasceva il club di tifosi viola degli «Ultras». Un gruppo che, nei suoi 10 anni di vita, ha animato la Curva Fiesole, in fondo «creandola» come luogo centrale del tifo viola più caldo e creativo. Dopo l’83 altri club saranno al centro del tifo viola, a partire dal Collettivo. Proprio gli «Ultras» (guidati per anni da Stefano Biagini, detto «Il Pompa», come capo carismatico), insieme al «7 Bello» e al «Vieusseux» hanno dato impulso al tifo organizzato dei tifosi della Fiorentina, anche grazie al lavoro del Centro coordinamento viola club. In quegli anni il tifo cambia, con le curve che diventano sempre di più il cuore pulsante del tifo.

Dal tifo folcloristico con bandierine e campanacci, le curve diventano sempre più colorate e organizzate con coreografie a volte davvero straordinarie che sono proseguite negli anni (e continuano tutt’ora) come quella, rimasta storica, della Curva Fiesole in Fiorentina-Juventus del 6 aprile 1991.

Certo, a Firenze come nel resto d’Italia, la vicenda degli «ultras» è stata costellata di luci, ma anche di ombre (scontri, violenze, striscioni offensivi), ma è altrettanto vero che ha rappresentato, nel bene e nel male, un fenomeno sociale importante che ha segnato diversi decenni di storia del calcio italiano.