Dusan Vlahovic
Dusan Vlahovic

Firenze, 21 ottobre 2021 - Gennaio o giugno? O magari, chissà, un colpo a sorpresa e la situazione torna a prendere una piega molto diversa da quella dell’attuale rottura? Difficile, ma mai dire mai.
Sono dunque due e... mezzo gli scenari davanti al futuro di Vlahovic. Futuro che in ogni caso, vedi la situazione detonata a Venezia, ha reso e renderà la situazione delicata in casa viola.
Volendo comunque riportare la questione sulla ’freddezza’ delle possibili trattative, esistono già un paio di spunti che vanno a indirizzare meglio gli scenari in questione. 

Il mercato di gennaio. Se lo strappo Fiorentina-Vlahovic dovesse andare in scena a inizio 2022, di sicuro i club inglesi saranno avvantaggiati rispetto alla concorrenza italiana e tedesca. In sintesi: Manchester City e Liverpool sono (probabilmente) gli unici club capaci di bloccare subito il serbo con una cifra importante per poi saldare il conto a fine campionato. Cifre alla mano, se Dusan fosse venduto per 70 milioni, City e Liverpool possono bruciare tutti sul tempo. Sì, anche Tottenham e Newcastle che hanno è vero la stessa forza economica ma per ragioni diverse vorrebbero dirottare questo tipo di sforzo all’inizio della nuova stagione. 

Il mercato di giugno. In questo caso a scavalcare l’Inghilterra potrà essere la Germania. Il Borussia Dortmund è concretamente interessato a Vlahovic e trattare su una base di 65/70 milioni sarà realistico. Tanto realistico da aver svegliato sul giocatore anche l’interesse del Bayern Monaco che vorrebbe evitare che il bomber sbarcasse nella squadra concorrente (un po’ come accadde fra Atletico e Real Madrid). Di sicuro, il Bayern rischia in ogni caso di bussare alla porta della Fiorentina con una proposta economica più bassa rispetto alla concorrenza e questo è senza dubbio un andicap per il club di Monaco. 

In Italia? E’ ormai evidente che chi ha voglia di muoversi con decisione nella direzione di Dusan è la Juventus. Ma non può e non lo farà a gennaio. I bianconeri prima di presentarsi a Firenze in modo convincente devono mettere insieme una possibilità di investimento pesante, molto pesante, che può essere costruita in qualche modo solo riposizionando acquisti e spese attuali, come appunto il no al riscatto (da 35 milioni) di Morata.
Traduzione: la Juve è pronta a muoversi su Vlahovic e l’intenzione è concreta ma dovrà prima mettere insieme la cifra che potrebbe accontentare Commisso. 

Sul fronte degli arrivi, le piste che la Fiorentina vorrebbe percorrere sono principalmente tre e accanto al Gallo Belotti rimbalzano ancora i nomi di Lucca (Pisa), soluzione obiettivamente complicata, e quello di Scamacca (Sassuolo) ma non basterà un investimento di 20 milioni