Firenze, 10 giugno 2021 - Tante emozioni nella grande serata dell'atletica a Firenze con il "Golden Gala", terza tappa della Diamond League. Una bella serata nella quale i mille spettatori (non erano stati venduti più biglietti per le norme anti-Covid, ma intanto è una ripartenza degli eventi con il pubblico) hanno urlato e tifato come se fossero in 10mila.  I più acclamati, come è logico, sono stati i beniamini di casa: il pesista Leonardo Fabbri e la lunghista Larissa Iapichino

Fabbri parte subito alla grande con 20.97 al primo lancio, e 21.71 al secondo. Ricordiamo che Fabbri ha un personale di 21.99 e 21.71 è la miglior misura mai realizzata da un pesista italiano al Golden Gala (precedente 21,20 di Alessandro Andrei nel 1986), Il nuovo regolamento (prima del lancio della finale a 3 si azzerano i lanci precedenti) penalizza il fiorentino che in finale fa 19.82. Il suo è, comunque, un terzo posto di grande qualità per il carattere mostrato e una condizione sempre in crescita. Buoni segnali pensando a Tokyo. La vittoria è andata al neozelandese Walsh, con 21,47 e secondo il serbo Armin Sinancevic, 21,60 in gara e 20,93 al sesto lancio. Dietro, colossi della specialità come il croato Mihljacevic e il campione d'Europa Haratyk. Settimo con 20,06 Zane Weir.

L'altra fiorentina, l'attesissima Larissa Iapichino salta 6.45 nella prima prova del lungo e non riesce a migliorarsi finendo sesta, fuori dalla finale.Alle prese anche con la maturità, Iapichino vive un momento particolare, ma ciò che conta è che arrivi in forma alle Olimpiadi. Anche per lei, comunque tanti applausi anche  perché, scorrendo la lista delle avversarie, il sesto posto non è disprezzabile e comunque è stata una gara con misure basse.

"Mi dispiace non essere riuscita a esprimermi ai miei livelli - dice Larissa Iapichino - la gara è andata male, non ci sono scuse o giustificazioni, quando va male va male ed è giusto ammetterlo. E' giusto anche capire dove ho sbagliato: ancora ci devo pensare perché a caldo non sono molto lucida, staremo a vedere".

Il nuovo regolamento premia la serba Ivana Spanovic, che all'ultima rincorsa salta 6,56 e toglie un meritato successo alla vincitrice dell'ultimo mondiale e del Golden Gala 2019, la tedesca Malaika Mihambo (chiude con un modesto 6,33), e soffia il secondo posto all'ucraina Maryna Bekh-Romanchuk (nullo finale). 

Nell'alto, Gianmarco Tamberi (altro assoluto beniamino del pubblico) supera 2.27.e poi 2,30. Un boato accompagna il tentativo riuscito a 2.33. Per l'azzurro la gara si ferma a 2,36. Alla fine è terzo, ma con la misura dei primi due, il russo world leader Ilya Ivanyuk e l'australiano Brandon Starc, tutti a 2,33.

Una delle gare più attese erano i 5000 uomini e non hanno deluso le aspettative. Il norvegese Jakob Ingebrigtsen corre in 12:48.45 e batte dopo quasi 21 anni il primato continentale del belga Mohammed Mourhit (12:49.71 nell'agosto 2000), con il miglior crono dell'anno davanti all'etiope Hagos Gebrhiwet (12:49.02). Spettacolari anche i 1500 donne: l'olandese Sifan Hassan con 3:53.63 firma il record del meeting e il tempo più veloce del 2021, al termine del duello con la keniana Faith Kipyegon

Nei 200 Asher Smith non sfugge al pronostico e vince con 22,06, nei 100 uomini Simbine (Sudafrica) vince con 10",08 battendo di due centesimi il britannico Ujah.

Nei 400 maschili netta vittoria del colombiano Zambrano.con 44".76 davanti all'azzurro Re con 45'"80 (è il miglior piazzamento azzurro della serata) dopo un'ottima rimonta in rettilineo. Terzo il britannico Matthew Hudson-Smith (45"93). Netta vittoria nei 100 ostacoli di Camacho-Quinn con 12.38.

L'olandese Bol bissa con tanto di primato nazionale il successo sui 400 metri ostacoli donne ottenuto al Golden Gala dell'edizione 2020, in un ottimo 53.44, record europeo stagionale e tredicesima prestazione all-time del vecchio continente, in una gara con successo mai in discussione. Sotto i 55" scendono anche l'ucraina Anna Ryzhykova (54.19, primato personale) e la britannica Jessica Turner (54.79). La bella notizia in chiave azzurra è il personal best di Linda Olivieri (Fiamme Oro) sesta con primato personale abbattuto fino a 55.63, a soli 23 centesimi dal minimo olimpico e settima prestazione italiana all-time.

Serata da dimenticare per Roberta Bruni. La neo primatista italiana del salto con l'asta con 4,70 metri in occasione del Golden Gala di Firenze è' stata eliminata per aver sbagliato tre volte la misura d'entrata a 4,31.

L'avvio era stato con il disco femminile vinto dalla croata Sandra Perkovic sulla cubana Perez.  Primo lancio a 67,70, secondo a 68,31e terza prestazione mondiale stagionale assicurata, poi tre nulli, a dispetto della regolarità della cubana Yaimé Pérez, tre lanci over-66 con il 66,39 della miglior prestazione di una discobola cubana al Golden Gala. Nel turno conclusivo, Pérez a 65,37, risposta da leonessa della Perkovic con 66,90. Nella finale, guadagnata con 64,42, è terza la tedesca Kristin Pudenz con 61,70. Per Daisy Osakue (Fiamme Gialle) ottava posizione in classifica e miglior misura al quinto turno (56,20), dopo il 56,14 d'apertura e tre lanci nulli.

Come previsto si è svolta una premiazione dedicata a Sebastian Coe: il sindaco di Firenze Dario Nardella ha consegnato le Chiavi della Città a Coe, presidente di World Athletics,  nella ricorrenza dei quarant’anni esatti dal record del mondo degli 800 metri che il mezzofondista britannico realizzò proprio a Firenze 1:41.73. Il presidente della Fidal Stefano Mei e il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, gli hanno consegnato un trofeo con una porzione della pista del Comunale su cui si compì l’impresa. Agnese Pini, direttrice della "Nazione", ha invece consegnato  al due volte campione olimpico una riproduzione della prima copia del quotidiano risalente al luglio 1859.