Il percorso espositivo di Cosmos Discovery è costituito da oltre 220 cimeli e riproduzioni in scala 1:1 di progetti originali della Nasa ed altre agenzie spaziali internazionali, oltre a strumentazioni ed oggetti delle più famose missioni nello spazio condotte da Usa e ex Urss.
Già all'ingresso i visitatori saranno immersi in un ambiente spaziale, con la sensazione di partire essi stessi alla scoperta di un universo lontano, grazie alla rara opportunità di osservare da vicino i modelli, le capsule, le attrezzature e l'evoluzione tecnologica delle tute spaziali dell'ultimo mezzo secolo. I pezzi esposti spazieranno dalle sonde esplorative ai razzi, dai satelliti andati in orbita ai documenti, alle foto ed alle testimonianze degli studi e dell'aspirazione umana verso lo spazio.
Fra i pezzi esposti anche una giacca indossata dall'astronauta David Scott quando mise piede sulla Luna durante la missione Apollo 15. Senza contare i numerosi oggetti di uso quotidiano nello spazio: si va dalle razioni di cibo per gli astronauti - a base di pesche dolci, insalata, tonno, cracker, acqua e sale - agli oggetti personali dell'astronauta Donald Kent Slayton, fino alla mensa dove Yuri Gagarin avrebbe preso la vodka che il governo russo attribuì come causa fatale della sua morte. Una sezione presenta il programma Apollo, con il rover lunare usato da equipaggi americani per esplorare la luna. E non manca il confronto tra quest'ultimo ed il rover sovietico lunare Lunokhod. Inoltre sono presenti una vasta gamma di tute spaziali: dai modelli storici alla più recente tuta spaziale adatta per effettuare il celebre Spaceflight attorno alla stazione orbitale internazionale.
A livello didattico ed educativo la storia delle missioni spaziali - con la comprensione della fragilità dell'essere umano rispetto al Cosmo e l'analisi delle necessità degli astronauti nello Spazio - fa apprezzare di più ai visitatori la contingenza della vita quotidiana e instilla un maggiore rispetto ed una maggiore consapevolezza di quanto prezioso sia il Pianeta Terra, e di quanto le sue peculiarità utili alla vita del genere umano richiedano rispetto per essere preservate. Questi concetti sono evidenziati anche nel breve video sulla storia delle conquiste spaziali dell'umanità proposto dalla sala cinema della mostra.
Sempre in linea con queste tematiche universali, che travalicano qualunque distinzione di etnia e condizione sociale, anche la parte finale della mostra offre uno scorcio dei più recenti progetti per colonizzare il pianeta Marte avviati dalle agenzie spaziali di tutto il mondo. Alla fine del percorso espositivo è presente in mostra anche la zona interattiva del Cosmo Camp, dove i visitatori interessati possono sperimentare il giroscopio umano che simula le accelerazioni G negative dei moduli spaziali e la realtà virtuale in 3D.



A cura di Venice Exhibition