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14 mag 2022

Robur, l’addio di Padalino fa paura La società deve lanciare un segnale

14 mag 2022
guido de leo
Sport

di Guido De Leo

L’addio ufficiale di Pasquale Padalino (nella foto) è solo la punta di un iceberg in cui i problemi più concreti dell’Acn Siena sono al momento celati (malamente) sotto l’acqua. Il mancato rinnovo del tecnico che seppur con mille difficoltà ha portato la nave, restando in tema, nel porto sicuro della salvezza sfiorando i play-off era sostanzialmente scontato da qualsiasi prospettiva lo si voglia vedere. Se restasse in sella l’attuale assetto societario i rapporti tra il mister foggiano e il club, inteso soprattutto con il direttore generale Trabucchi (visto che dello sfuggente direttore sportivo Cannella si sono ormai perse le tracce dall’immediato post match dell’ultima giornata contro il Cesena), si erano ormai deteriorati e non rendevano possibile una permanenza dell’ex allenatore di Lecce e Juve Stabia tra le altre. Viceversa, qualora subentrassero nuovi soci (semplici investitori o acquirenti della maggioranza delle quote che siano) la scelta dell’allenatore dovrebbe essere giustamente appannaggio di chi sarà nella rinnovata stanza dei bottoni. La sensazione è che in ogni caso si va verso una ennesima e totale rivoluzione tecnica con profondi cambiamenti in seno allo staff deputato a costruire e guidare poi la Robur sul campo. "Sono molto dispiaciuto, soprattutto perché si era creata una certa armonia – ha detto mister Padalino a radiosienatv - un certo feeling con la gente e si poteva intraprendere un bel percorso, magari con meno sofferenza e con una conoscenza maggiore.

Questa però è la scelta, il calcio è anche questo e non mi meraviglio. Siena è una piazza che avrebbe potuto arricchire la mia esperienza soprattutto partire dall’inizio mi avrebbe dato la possibilità di iniziare con le mie idee, con i miei concetti, con una preparazione diversa. Sarebbe stata tutta un’altra storia".

Circolano già i primi nomi di possibili sostituti: dall’ex Scazzola (non esaltante la sua parentesi in bianconero nella seconda parte della stagione 20162017) al serbo Perovic (secondo una indiscrezione di alfredopedulla.com) visto in Italia da calciatore negli anni 90 e 2000 con Napoli, Grosseto e Cremonese e come tecnico sempre con in grigiorosso in C nel ruolo di vice nel campionato 201415.

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