Non ci sono state particolari sorprese nella stesura dei nove gironi di D di ieri. Le 16 formazioni toscane sono state suddivise in due raggruppamenti: dieci, Siena incluso, sono finite nel girone E, sei (comprese le corazzate Prato e Aglianese) quelle che sgomiteranno nel girone D con le emiliano romagnole. Per i bianconeri di Gilardino confermati i derby provinciali contro la Pianese, il Badesse Lornano e la...

Non ci sono state particolari sorprese nella stesura dei nove gironi di D di ieri. Le 16 formazioni toscane sono state suddivise in due raggruppamenti: dieci, Siena incluso, sono finite nel girone E, sei (comprese le corazzate Prato e Aglianese) quelle che sgomiteranno nel girone D con le emiliano romagnole. Per i bianconeri di Gilardino confermati i derby provinciali contro la Pianese, il Badesse Lornano e la Sinalunghese, mentre le altre sei toscane dei girone E sono il Follonica Gavorrano (tra le favorite), il Grassina (al secondo anno consecutivo di serie D), il Montevarchi, per un derby regionale che torna a distanza di molti anni dall’ultimo precedente in C1 nel 19992000, il San Donato Tavernelle di mister Indiani, la Sangiovannese e lo Scandicci.

Alle formazioni del Granducato si aggiungono altre otto squadre, divise in maniera equa tra Umbria e Lazio. Per quanto riguarda le formazioni laziali (manca il Monterosi del senese Lucatti) c’è la conferma del Flaminia di Civita Castellana, già affrontato in D sei anni fa, mentre saranno ‘prime volte’ gli incroci con i romani del Montespaccato (società rinata da qualche anno nel nome della legalità e della socializzazione di una zona complicata dalle capitale), dell’Ostia Mare e del Trastevere. Non mancheranno neanche le trasferta nella vicina Umbria.

Dal Foligno, che bagnò l’esordio in D della squadra di Morgia nell’agosto 2014 (finì 0-0 tra ‘falchetti’ e bianconeri allo stadio Blasone), allo Sporting Trestina, società del comune di Città di Castello (anch’essa avversaria della Robur Siena nel 201415). La new entry è invece la Tiferno Lerchi 1919, che disputa anch’essa le gare interne nel comune di Città di Castello. Infine una squadra che non passerà certo inosservata agli occhi dei tifosi bianconeri più datati, ovvero il Cannara, che non è lo ‘storico’ Grifo Cannara (militante invece Prima Categoria) ma che comunque riporta alla mente dei più la trasferta (e la sconfitta per 1-0) in serie D nella stagione 197475 nella speranza che stavolta il comune di circa 4000 abitanti in provincia di Perugia porti maggiore fortuna.

Guido De Leo