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ORLANDO PACCHIANI
Politica

Siena, primi nomi in ballo per la corsa a sindaco

Montomoli e Pacciani sono i soli già in campo. Nel centrodestra il pallino in mano a Michelotti, nel centrosinistra la parola ai gazebo

Siena, 11 dicembre 2022 - Il passo di lato di Luigi De Mossi, che ha sciolto le riserve annunciando la indisponibilità alla ricandidatura, era lo snodo necessario affinché si chiarisse il quadro dei nomi ai nastri di partenza delle comunali 2023. Lo era ovviamente per il centrodestra, ma anche per Emanuele Montomoli e anche per il centrosinistra e il Terzo polo, in particolare per Italia Viva.

All’interno dell’attuale maggioranza alcuni esponenti dei partiti spingono verso l’ipotesi Montomoli, ma non pare questa la prima scelta del centrodestra. Che di certo, in una simile prospettiva, non avrebbe con sé una parte delle liste civiche che sostengono l’attuale maggioranza.

Il pallino è in mano al deputato Francesco Michelotti, in quanto leader del partito che alle politiche ha sfondato quota 25 per cento in città. L’ipotesi prediletta resta quella di un profilo civico, ma al momento non ci sarà la corsa su Montomoli. I nomi già circolati sono quelli di Gaia Tancredi e Riccardo Baccheschi, in ambienti di centrodestra gira anche quella di Monica Barbafiera, deputata della Fondazione Monte dei Paschi e garante per la disabilità, espressione però della Lega e quindi con un profilo in qualche modo partitico.

Soluzione quindi difficile e la sensazione è che Michelotti stia lavorando a una soluzione puramente civica. L’idea è quella di non rimandare troppo a lungo la scelta, così come ora anche il centrosinistra prova a mettersi in moto concretamente. Difficilmente si scapperà dall’ipotesi primarie, anche perché domani l’omonimo gruppo terrà la prima iniziativa pubblica e con ogni probabilità metterà sul tavolo la candidatura di Ernesto Campanini.

Il Pd, se vuole tenere in piedi una coalizione ampia, con difficoltà potrà rinunciare a questa opzione. Anche qui il borsino dei nomi è variegato: dal capogruppo Alessandro Masi a Luigi Dallai, agli esterni Massimo Vita e Monica Barni in caso di primarie. Se però si legge in controluce l’appello di due giorni fa del segretario Massimo Roncucci rivolto anche al mondo liberaldemocratico (un appello a non fare corse in solitario), è evidente il tentativo di tenere legato al centrosinistra anche il Terzo polo.

Ed è quindi probabile che si debba ragionare su un nominativo che incontra anche l’attenzione di quell’area. La partita è apertissima e appare difficile effettuare pronostici sulle tempistiche. Ma la sensazione è che prima di Natale possano esserci novità di rilievo, considerata l’accelerazione impressa dalla posizione di De Mossi.