
Dopo un brutto infortunio, il fantino Andrea Chessa si prepara a tornare in sella per affrontare la prossima stagione di corse a Siena, con il sostegno della famiglia e della comunità del Palio.
Il brutto infortunio dello scorso aprile sulla pista di Monticiano per Andrea Chessa è ormai un lontano ricordo. Il fantino, che ha corso tre Palii con Chiocciola, Leocorno e Tartuca, dopo aver fatto una riabilitazione di tre mesi, è da qualche giorno tornato a casa per proseguire con una preparazione atletica che gli consentirà di salire a cavallo nel giro di qualche mese per essere pronto ad affrontare la prossima stagione di corse.
L’ultima presenza in Piazza è del luglio 2018…
"Sì, e da lì è partita una squalifica di sei carriere che, a causa della sospensione del Palio per due anni per il Covid, si è conclusa nel 2023. In vista del Palio di questo luglio, avevo buoni contatti con alcune contrade".
Nel mondo del Palio chi ti è stato più vicino dopo l’infortunio?
"Tantissime persone, sia tra i dirigenti di contrada, sia tra i proprietari dei cavalli che alleno, sia tra diversi fantini".
E la famiglia?
"Veronica, mia moglie, e Massimiliano, mio figlio, mi sono stati sempre molto vicini, dimostrandomi un grande affetto soprattutto nei momenti più delicati".
La vittoria di Dino Pes?
"E’ stata più che meritata perché Dino è un vero professionista. Con lui abbiamo vinto in coppia il Palio di Castiglion Fiorentino nel 2016".
In questi ultimi anni hai visto cambiare qualcosa nel Palio?
"Il Palio è sempre il Palio, anche se forse c’è una tendenza eccessiva nel dare le squalifiche".
L’obiettivo che ti proponi?
"E’ quello di tornare a cavallo con rinnovate motivazioni e in piena forma fisica. Già in primavera ci saranno buone occasioni per dimostrare di aver recuperato completamente le mie capacità".
E per Siena?
"Quello è l’obiettivo vero ed a quel punto nel 2025 saranno passati sette anni dal mio ultimo Palio corso. Proprio come è capitato quest’anno a Dino Pes…".
Giuseppe Stefanachi