Siena, 26 giugno 2020 - «Venire a Mociano fa aumentare la nostalgia del Palio, è vero. Però vedere qualche cavallo che galoppa e anche ritrovarsi, dai... è sempre bello". Il pensiero di Cesare Celesti, capitano della Lupa, mentre guarda i giovani mezzosangue dell’Albo galoppare nell’ultima delle tre batterie. Ossigeno, nonostante tutto, dopo una stagione cancellata. Ci sono il capitano della Chiocciola e quello del Leocorno, i mangini e i barbareschi. Due per Contrada, regole Covid 19. Manca soprattutto l’elettricità. Inevitabile. E dei fantini big neppure l’ombra. I giovani provano, cadono, si rialzano. Qualche cavallo deve ancora lavorare tanto ma le batterie organizzate dal Comune servivano a questo, ossia consentire loro di fare esperienza. Battesimo anche per il canape con il doppio sgancio, ormai per tutti il ‘cigno’, inventato dall’ondaiolo Walter Bianciardi. Anche il mossiere Renato Bircolotti sembra aver gradito la novità. "Primo atto ufficiale con cui il Comune inizia la sperimentazione. Sono soddisfatto perché credo che si possa continuare dal prossimo primo luglio per andare al 2021 con Mociano e Monticiano in attesa di sbarcare in Piazza", commenta Bianciardi a batterie concluse. E rilancia, se si chiede di possibili ulteriori accorgimenti: "E’ più che rodato. Vedo modifiche che riguardano la pericolosità del canape quando si buttano su di esso in maniera involontaria e quindi rischiano di ribaltarsi. Credo che su tale aspetto si possa agire positivamente. L’idea ce l’ho già ma penso che si debba andare per gradi, fermo restando che tutto si fa per la massima sicurezza per cavalli, fantini e manifestazione".
Manca l’elettricità, si diceva. Le mosse delle dirigenze e persino quelle fake news messe in giro ad arte che nel Palio fanno parlare e confondono le acque. "Strategie congelate fino al 2021? Dire di sì, obbligatoriamente. Anche se ci sono almeno 9-10 Contrade che rinnovano il capitano. Spesso e volentieri l’esito delle urne è collegato ai risultati delle Carriere di luglio e di agosto ma in questo caso, non correndo, è più facile che ci sia una conferma degli uscenti, in presenza della disponibilità da parte del dirigente", delinea il quadro Celesti. Che non esclude, dunque, possibili scostamenti delle strategie ma solo qualora il cambio del capitano nell’inverno comporti un diverso orientamento per quanto riguarda i fantini. "Difficile comunque – conclude il capitano della Lupa – perché non hai neppure il riferimento delle prestazioni dei nomi magari seguiti. Dai, il 2020 è stato proprio un anno perso".
Straordinario in autunno? Il sindaco il 23 giugno ha scritto su Facebook che in quella data ci doveva essere il tufo in Piazza. "Già immagino e sento l’esplosione di gioia – scrive – quando il prossimo anno torneremo tutti insieme a vivere la nostra Festa". Parole che allontanano il sogno. Per ora.
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