
Francesco Michelotti
"La lettera riservata scritta dal rettore dell’Università per stranieri di Siena, Tommaso Montanari, con la quale denuncia comportamenti ‘scorrettì e indecorosi da parte di studenti pakistani ospitati nel suo ateneo’, sa tanto di autogoal". Lo rilevano in una nota i deputati toscani di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, anche coordinatore regionale, e Francesco Michelotti, coordinatore provinciale. "Il professore che si erge a paladino a oltranza in difesa di migranti e dell’integrazione culturale a tutti i costi – prosegue la nota – con posizioni spesso aspre e offensive nei confronti del governo Meloni e della stessa premier, adesso, dopo aver permesso l’uso della mensa e dei servizi igienici dell’Unistrasi agli studenti-rifugiati Pakistani, si accorge che qualcosa non va, e si lamenta con le istituzioni locali".
"La coerenza non è di certo il suo forte – concludono Rossi e Michelotti –. Caro rettore, prima di lamentarti a destra e manca, cercando di coinvolgere le altre istituzioni, fatti un esamino di coscienza. Sicuramente per il prossimo futuro ti sarà più utile per avere idee più chiare in materia". Da Fratelli d’Italia intervengono anche due senatori. Paolo Marcheschi afferma: "Il rettore si rende finalmente conto delle difficoltà dell’integrazione, da parte sua una vera e propria ipocrisia, tipico di quella sinistra accogliente purché lontano da casa propria". E Simona Petrucci aggiunge: "Quelle che lui riscontra sono esattamente le difficoltà che si verificano quando il tema dell’integrazione lo si affronta solo per fare propaganda o per attaccare il governo, senza prendere in considerazione le criticità".
Dal fronte Pd, Anna Ferretti osserva: "Gli onorevoli di Fratelli d’Italia si facessero un bell’esame di coscienza e si chiedessero cosa fanno il Governo e la loro amministrazione per il tema immigrazione". Per Ferretti, c’è chi fa la ’finta tonta’: "Non si chiedono gli onorevoli cosa si prova a vivere in un garage, a non sapere quando la prefettura si troverà posto in un Cas. Aprano gli occhi e si attivino per avere risposte pubbliche doverose da prefettura e ministero, invitino la loro sindaco a investire due euro per l’accoglienza di queste persone. I problemi non si nascondono sotto il tappeto, ma a questa giunta piace così".