Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica Mattarella
Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica Mattarella

Siena, 21 febbraio 2021 - "E' una questione delicata per la quale ho convocato l'ufficio legale dell'università". Così il rettore dell'università di Siena Francesco Frati, che commenta all'Adnkronos quanto accaduto due giorni fa in onda a Controradio. Quando durante una trasmissione un professore dell'ateneo, Giovanni Gozzini, che insegna Storia, ha proferito una serie di insulti alla leader di Fratelli d'Italia. Insulti in diretta che hanno scatenato una bufera sul docente. A Giorgia Meloni è arrivata la solidarietà compatta del mondo politico. Con una telefonata anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha espresso tutta la sua vicinanza all'onorevole di Fratelli d'Italia.

I provvedimenti dell'ateneo

Ma intanto l'università valuta il da farsi, ovvero se e come sanzionare il docente. "Per lunedì mattina - dice il rettore - ho già convocato il mio ufficio legale e valuteremo con i membri del collegio di disciplina tutti i provvedimenti che la normativa prevede. La cosa è delicata - sottolinea - e credo sia opportuno fare una valutazione serena.  Secondo le procedure il collegio proporra' la sanzione al senato accademico per la decisione finale". Il rettore ha espresso  "condanna ferma per le parole usate dal professor Gozzini nei confronti di Giorgia Meloni, sia per il suo ruolo di parlamentare sia come donna. Espressioni con venature sessiste". 

"Mai mi sarei aspettato un simile comportamento"

"Gozzini si è scusato prima con me e successivamente con un comunicato - dice il rettore all'AdnKronos -. E' un professore di un certo livello e mai mi sarei aspettato un comportamento simile da lui, la cosa mi ha sorpreso parecchio".

"Frasi che indignano"

"Il primo sentimento è stato quello dell'indignazione per le parole usate da un membro della nostra comunità che in un certo senso la rappresenta, anche se la cosa non è avvenuta in classe - spiega - Frati - che hanno un contenuto sessista oltre che ingiurioso, pronunciate nei confronti prima di tutto di un componente del Parlamento e in secondo luogo di una donna".

Il rettore e il ministro chiamano Meloni

"Ringrazio il ministro dell'Università, Maria Cristina Messa, e il rettore dell'Università di Siena, Francesco Frati, che questa mattina mi hanno chiamato per esprimermi la loro solidarietà. Sono grata al rettore Frati che, a nome dell'università, ha preso le distanze dagli insulti espressi nei mie confronti da un docente del suo ateneo". Così la leader di Fdi Giorgia Meloni commentando la vicenda. "Sia al ministro che al rettore ho detto che non entro nel merito delle valutazioni che l'università di Siena vorrà fare, ma che personalmente non chiedo ci siano provvedimenti nei confronti del professor Gozzini. Mi basta che, una volta tanto, ci si sia trasversalmente resi conto della violenza che troppo spesso viene usata contro di noi, e contro di me. Stavolta la lezione, il professor Gozzini, invece di impartirla dovrebbe averla imparata".

"Il rettore ha la mia testa, non volevo offendere"

"Il rettore ha la mia testa a sua disposizione, il buon nome dell'università prima di tutto": così il docente, Giovanni Gozzini, commentando la vicenda. "Spero che non ci siano conseguenze gravi, direi di no - dice riferendosi alle possibili sanzioni dell'Ateneo di Siena - Ma era importante che a lui dessi la piena responsabilità. Quello che dovevo dire l'ho detto, non volevo offendere in quel modo, ora starò il più silenzioso possibile, meglio che io stia zitto", assicura il docente.

I colleghi condannano Gozzini

"Facendomi portavoce del Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali - colpito dalla gravità delle parole dette dal collega Giovanni Gozzini in una recente trasmissione radiofonica -, nel prendere le distanze da quelle parole e nell'esprimere piena solidarietà alla deputata Giorgia Meloni intendo manifestare senza indugio la condanna di ogni attacco volgare e offensivo portato in qualsiasi forma e occasione verso le donne, tanto più quando rappresentano il popolo italiano nel Parlamento e nelle Istituzioni democratiche". Lo afferma il professore Stefano Moscadelli, direttore del Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell'Università degli Studi di Siena, dove insegna Gozzini, in un post su Facebook dissociandosi anche a nome dei colleghi dalle parole pronunciate dallo storico sulla leader di Fratelli d'Italia

 

Per Meloni la solidarietà di Laura Boldrini

"Solidarietà a Giorgia Meloni. L'odio misogino infetta società, rete e istituzioni. Lo conosco bene, così come conosco la solitudine che si prova quando la condanna verso di esso non è unanime. Lo vinceremo solo quando smetterà di usarlo anche chi in politica lo diffonde". Così su Twitter Laura Boldrini, deputata del Pd.

Altre reazioni

''Le scuse non bastano. Le offese sessiste - vacca, scrofa...- del professor Gozzini a Giorgia Meloni hanno un peso maggiore se provengono dalla lingua di un educatore di ragazze e ragazzi, e non spiego perché. Io sto con Giorgia senza se e senza ma e mi incazzo quando leggo giustificazione di parte. Questi intellettuali saccenti abituati a consumare le suole nei salotti di certa sinistra non sempre hanno da insegnare qualcosa''. Così in un post il senatore del Psi, Riccardo Nencini. "Un mese fa, quando si celebravano i 100 anni di nascita del PCI, proprio Gozzini ebbe a scrivere sulle colonne di Robinson che il PCI era stato decisivo, a cavallo tra anni sessanta e anni settanta, nella realizzazione delle grandi riforme: dalle regioni allo statuto dei lavoratori, dal divorzio alla riforma della sanità. Già, come no'', ironizza Nencini. ''Erano i socialisti ad essere all'opposizione, Loris Fortuna e Giacomo Brodolini erano pericolosi sovversivi e Gigi Mariotti, che la sanità la riformò rendendola pubblica, era un trozkista''.

"Non esprimerò alcuna solidarietà a Giorgia Meloni. E non la esprimerò nonostante - come ovvio - mi faccia orrore il linguaggio del professore Giovanni Gozzini", perché "l'insulto è odio, ma il linguaggio più subdolamente aggressivo è quello utilizzato per far leva sulle emozioni, sulle paure, sull'ignoranza e sull'identificazione del nemico in chi è fragile e diverso" ed è "quello utilizzato costantemente da Giorgia Meloni per la sua propaganda politica, quello masticato e vomitato da buona parte del suo elettorato sui social e fuori dai social". Così su Facebook Selvaggia Lucarelli. "Io non la esprimo la solidarietà alla Meloni, che non ne ha certo bisogno. Rimprovero il professore, ma non mi stringo a lei, non provo alcun sentimento di vicinanza nei confronti di chi 'Ringrazio per la solidarietà ricevuta da donna, madre e italiana'. Da madre e italiana. Perché se fosse stata figlia e straniera quello 'scrofa', chissà, sarebbe stato un po' meno grave. Al massimo, cito proprio Giorgia Meloni, quella che quando un consigliere comunale del suo partito scrisse 'Lesbiche e gay ammazzateli tutti', lei 'Frasi gravi ma nessuna lezione da Pd!'. Ecco, frasi gravi quelle del professore, ma non prendo lezioni da Fratelli D'Italia. E dalla Meloni", conclude Lucarelli.

"Bene ha fatto il Presidente della Repubblica Mattarella a telefonare a Giorgia Meloni per esprimere solidarietà dopo gli inauditi insulti del sedicente professor Gozzini, che insegnerebbe storia, come e a chi?, all`Università di Siena. Ma farà meglio l`Università ad allontanarlo immediatamente dall`insegnamento. Una persona che usa quelle parole, in quel modo, dimostrandosi intollerante e portatore di odio e di rancore, non può sedere un secondo di più su una cattedra universitaria".Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. "Assumerò anche - annuncia Gasparri - iniziative parlamentari e credo che se cittadini e studenti in maniera pacifica, democratica e civilissima facessero capire che un docente del genere deve stare a casa e non all`Università, ne avrebbero tutto il diritto. Il dissenso pacifico nei confronti degli intolleranti è una misura di salvaguardia della democrazia e della libertà. L`Università di Siena deve provvedere entro domani mattina e anche il ministro deve assumere tutte le iniziative di sua competenza, che gli chiederemo in sede parlamentare. E voglio anche rilevare che se una cosa del genere fosse accaduta ad una donna di sinistra, avremmo perfino lo sciopero degli autobus e un minuto di silenzio in tutte le fabbriche italiane. Non vorremmo che l`appartenenza politica, come successo nel passato, portasse a sottovalutare la vicenda. E credo che Giorgia Meloni farà bene ad agire nelle sedi giudiziarie perché Gozzini deve essere anche condannato in tribunale. Le sue tardive scuse sono flatulenze".

Il compagno della Meloni: "Sono fiero di ciò che ha fatto nella sua vita"

Il compagno di Giorgia Meloni, Andrea Giambruno, giornalista di Tgcom 24, ha difeso la leader di Fratelli d'Italia in diretta tv rivolgendosi al professor Giovanni Gozzini che l'ha insultata, dopo aver mostrato in video alcuni articoli sulla vicenda. «Io sono il compagno di Giorgia Meloni che è anche la madre di mia figlia. Sono molto fiero di quello che ha fatto Giorgia Meloni nella sua vita - ha detto Giambruno -. Non mi permetto di commentare le parole del professore perché ci saranno altri luoghi dove verranno commentate e sentenziate in determinati termini. Mi permetto semplicemente di dire che ci sono dei minori che leggono certe schifezze e che io spiegherò a mia figlia quanto sua madre sia valorosa e meritevole di ciò che ha fatto nella sua vita. Io mi auguro professore - ha concluso -, ammesso che lei abbia dei figli, che i suoi di figli possano dire altrettanto dei suoi commenti misogini, indegni e vergognosi. Questo è quanto vi dovevo dire».

La telefonata del premier Draghi

Il premier Mario Draghi ha telefonato alla leader dell'opposizione Giorgia Meloni per esprimerle solidarietà a seguito degli insulti violenti a lei rivolti in radio dal professore dell'Università di Siena. Lo ha reso noto la stessa Meloni. "Ringrazio il Presidente del Consiglio Draghi, che mi ha telefonato per esprimermi la sua personale solidarietà. Gliene sono grata. Mi auguro - ha affermato via Twitter la presidente Fdi- che questo brutto episodio, che mi ha vista mio malgrado protagonista, sia utile a difendere uno dei pilastri della democrazia: il rispetto".

Il tweet del sindaco di Firenze

"Solidarietà a @GiorgiaMeloni. Si può discutere anche animatamente, ma le offese e il sessismo non sono mai giustificati". E' questo il tweet scritto dal sindaco di Firenze Dario Nardella.