Il debutto di Arçelik. Delegazione turca in viale Toselli . Nuova insegna esterna

Completato con successo l’accordo definitivo con Whirlpool. Esposto il marchio Beko Europe: semi di margherita in dono agli operai. Coro unanime dei sindacati: "Adesso l’incontro al ministero".

Il debutto di Arçelik. Delegazione turca in viale Toselli . Nuova insegna esterna

Completato con successo l’accordo definitivo con Whirlpool. Esposto il marchio Beko Europe: semi di margherita in dono agli operai. Coro unanime dei sindacati: "Adesso l’incontro al ministero".

Nuova insegna, un porta-badge con il marchio Beko e dei semi di margherita per indicare l’inizio di una nuova era. Sono stati accolti così ieri mattina gli operai dell’ex Whirlpool, che hanno ricevuto nello stabilimento di viale Toselli la visita di due dirigenti aziendali di Arçelik. I rappresentanti della nuova proprietà hanno visitato il sito con Francesca Grandi, Hr Director, Isc & Quality Emea di Whirlpool, quindi sono ripartiti. "Si completa oggi con successo l’accordo definitivo tra la filiale controllata da Arçelik, Beko B.V., e la filiale controllata da Whirlpool Corporation, Whirlpool Emea Holdings Llc, che porta alla creazione di Beko Europe – è la nota della proprietà turca –. La conclusione completa anche l’accordo definitivo per l’acquisizione da parte di Arçelik della proprietà delle operazioni di Whirlpool nel Medio Oriente e Nord Africa in una transazione separata". E ancora: "In base ai volumi 2023, la quota combinata del business degli elettrodomestici principali di Whirlpool in Europa e degli elettrodomestici principali, dell’elettronica di consumo, della climatizzazione e degli elettrodomestici di piccole dimensioni di Arçelik (cioè Beko Europe), è la più grande in Europa – sottolineano i turchi –. Beko Europe impiegherà più di 20mila dipendenti con una capacità produttiva di circa 24 milioni di elettrodomestici l’anno, fabbricati in 11 siti produttivi. Il 75% della newco è proprietà di Beko B.V, il 25% di Whirlpool Corporation".

Poi l’annuncio: "Arçelik espanderà le sue operazioni in 57 mercati con circa 55mila dipendenti. Il fatturato combinato di Arçelik raggiunge circa 11 miliardi di euro basato sui risultati del 2023. La capacità produttiva annuale aumenterà significativamente con un totale di stabilimenti produttivi che raggiunge quota 45". Soddisfazione è stata espressa da Hakan Bulgurlu, ceo di Arçelik: "Abbiamo fissato obiettivi chiari per far crescere l’attività e trasformare la nostra industria negli ultimi dieci anni. La creazione di Beko Europe e l’acquisizione degli asset Mena di Whirlpool segnano un’altra pietra miliare per Arçelik".

Concorde Marc Bitzer, presidente e ceo di Whirlpool Corporation: "Siamo lieti di raggiungere questo momento significativo nel completare la transazione con Arçelik per formare Beko Europe. Non vediamo l’ora di cogliere le notevoli opportunità che Beko Europe renderà disponibili". Da parte sua, il ceo di Beko Europe Ragıp Balcıoğlu ha commentato: "Oggi è il primo giorno nel percorso di Beko Europe. Saremo un partner responsabile per l’industria e i consumatori, avvalendoci della nostra posizione di leader di mercato per innalzare gli standard".

Daniela Miniero, Fiom Cgil, non ha dubbi: "La nota di Arçelik esprime entusiasmo, ma a oggi non c’è ancora la data di un incontro. In questo One Day celebrativo non c’è stata nessuna comunicazione sul piano industriale. L’unica certezza è che continuerà ancora la cassa integrazione. Ci vorranno almeno altri tre mesi per il completamento del passaggio da Whirlpool ad Arçelik. Il cambiamento per ora è quindi solo di forma". E sul recente rinnovo della Rsu: "Il delegato più votato è della Uilm, ma la Fiom resta il primo sindacato per rappresentanza e numero di iscritti". Giuseppe Cesarano, Fim Cisl, commenta: "Bene la visita esplorativa al sito di Siena, ora ci aspettiamo un invito per illustrare i piano futuri. A metà aprile si riunirà il Coordinamento sindacale nazionale, quindi partirà il sollecito per la convocazione del tavolo al Mimit. Il cambiamento? Al momento è solo nell’insegna". Infine Massimo Martini, Uilm: "I dirigenti aziendali turchi hanno confermato che vogliono studiare bene gli stabilimenti italiani per valurare le varie situazioni e opportunità. Adesso aspettiamo la convocazione al ministero. L’azienda dica cosa vuole fare. Insomma, deve darci un’idea di come intende traghettare la situazione fino alla fine dell’anno".