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Festa della Toscana speciale ieri a Ranza. Presenti tutte le delegazioni dei comuni

La 'Festa della Toscana' 2024 a San Gimignano porta innovazione alla Casa di Reclusione di Ranza con un evento istituzionale e artistico unico, celebrando la rieducazione e il potere trasformativo dell'arte.

La ‘Festa della Toscana’ 2024 a San Gimignano sarà ricordata come un evento senza precedenti nella Casa di Reclusione di Ranza. Ieri mattina hanno oltrepassato il cancello di Ranza le delegazioni delle amministrazioni dei comuni della Valdelsa per un incontro programmato con la direzione di Ranza, con il sindaco Andrea Marrucci in qualità di comune capofila, per celebrare questa ricorrenza della Toscana, invitando le istituzioni valdesane e con alcune associazioni del territorio. "La scelta di questo inxontro istituzionale –hanno ricordato fra l’altro, il sindaco Andrea Marrucci e l’assesora Daniela Morbis alle politiche sociali e giovanili –, scaturisce da due forti motivazioni. La prima ci viene data proprio dal pensiero illuminato di Pietro Leopoldo I, (30 novembre 1786 del codice leopoldino fu abolita la pena di morte) che già allora, sottolineava come le pene non devono essere volte unicamente alla punizione del reo ma devono innanzitutto mirare alla sua rieducazione, quale requisito fondamentale per il suo reinserimento nella società. A questo si aggiunge la forte convinzione di come l’arte, in qualsiasi sua forma e ancora di più quando trova spazio tra le mura carcerarie, diventa portavoce dei grandi cambiamenti della società. In un luogo, come questo, di privazione della propria libertà personale, le rappresentazioni artistiche diventano il filo che unisce il dentro e il fuori. Ed è per questo che siamo qui oggi ad assistere allo spettacolo della compagnia teatrale di Ranza, guidata dal regista Alessandro Bianco dell’associazione Empatheater".

Romano Francardelli