Stefano Bernardini
Stefano Bernardini

Siena, 17 ottobre 2020 - Assemblea lampo giovedì sera nell’Oca per confermare il capitano: Stefano Bernardini guiderà lo staff Palio anche per il prossimo biennio. Per lui è scattata l’acclamazione da parte dei contradaioli che hanno potuto prendere parte all’assemblea. «Si è svolta nei locali che attualmente sostituiscono la Società, le Stanze delle Tira. Naturalmente eravamo in numero limitato perché bisognava prenotarsi prima. Seggiole segnate, scanner per misurare la temperatura all’ingresso, tutti rigorosamente con la mascherina, distanze rispettate. Poco meno di 200 persone», spiega Bernardini.
E poi siete stati veloci, vista l’acclamazione. 
«Anche io e il governatore, vista l’attuale situazione, abbiamo deciso di non allungarsi nei discorsi e nei ragionamenti. Un peccato perché, personalmente, il momento della rielezione di un dirigente, insieme all’estrazione a sorte delle Contrade, è quello più emozionante». 
Cosa ha detto, comunque, agli ocaioli?
«Che pensare al Palio in questo momento è certo molto difficile. Ho fatto un veloce excursus degli anni di mandato. E ho annunciato la conferma in blocco dello staff. Sul versante strategie, ripartiamo dalle nostre certezze, considerando che siamo squalificati». 
Quando potrà tornare in Piazza Fontebranda?
«Giuridicamente dipende da quanti Palii verranno corsi nel 2021. Io voglio essere ottimista, al riguardo, e guardare avanti. Male che vada nell’agosto 2022».
Non è semplice restare concentrati sull’obiettivo dopo aver saltato una stagione e con la ripresa circolazione del virus. 
«In realtà la cosa che più mi è mancata quest’anno è la Festa titolare. Un momento in cui ci si ritrova tutti, come una grande famiglia, la vera essenza della socialità a Siena. Per un capitano i giorni del Palio sono tutto fuorché divertimento. E’ lavoro duro e stare al pezzo, mentre la Festa titolare te la godi». 
Strategie?
«Avendo un’avversaria, considerando che i riferimenti dell’Oca restano invariati vale a dire i fantini che hanno indossato il nostro giubbetto, l’obiettivo è depotenziare la rivale. Per questo siamo sempre attivi».
Difficile pensare al Protocollo equino in questa fase. 
«A mio avviso va fatto. Serve a proprietari e fantini perché se la situazione migliorerà, come spero, li troveremo pronti. Corse e addestramento devonos volgersi, anche se magari senza pubblico. Pass per staff Palio e poco più, basta non fare assembramenti».