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Beko e Pay Care Crisi sul tavolo del sindaco

Nicoletta Fabio: "Inviata al ministro richiesta per incontro urgente sul sito di viale Toselli". Il grido di dolore dei lavoratori di Monteriggioni

Le vertenze di Pay Care e Beko sono all’attenzione del sindaco Nicoletta Fabio

Le vertenze di Pay Care e Beko sono all’attenzione del sindaco Nicoletta Fabio

Le vertenze Beko e Pay Care sul tavolo del sindaco Nicoletta Fabio, che ha organizzato per martedì alle 18 in Sala delle Lupe un incontro con le imprese del territorio senese per fare il punto su futuro, esigenze e prospettive delle aziende locali. L’iniziativa vedrà presente anche il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Michele Capitani e l’assessore al commercio Vanna Giunti.

"Sono molte le questioni sul tavolo – sottolinea Fabio – a cominciare dalle spinose situazioni che riguardano i lavoratori di Beko e PayCare, per poi proseguire con le criticità inerenti il cantiere del nuovo supermercato Esselunga. E’ un periodo complicato per il tessuto imprenditoriale senese e quest’incontro è volto a cercare soluzioni e interventi per rendere il territorio più attrattivo e più aperto all’ingresso di risorse e nuovi investimenti". E ancora: "Ci sono, però, anche diverse aziende che stanno fiorendo a Siena – continua il sindaco – e quella in Sala delle Lupe può essere l’occasione per condividere strategie, visioni e prospettive che ci permettano di guardare al futuro con ottimismo".

Poi il capitolo vertenze: "Per quanto riguarda Beko, ho firmato la lettera congiunta sottoscritta anche dal consigliere del presidente della Regione per il lavoro e le crisi aziendali, Valerio Fabiani, dal presidente della Provincia, Agnese Carletti, e dai sindacati – l’annuncio di Fabio –. Chiediamo al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e al sottosegretario Fausta Bergamotto la convocazione urgente del tavolo a Roma per un doveroso aggiornamento sulla vicenda, prima della presentazione del piano industriale. Non appare più procrastinabile ottenere chiarimenti sul destino della produzione nazionale e in particolare dello stabilimento di Siena". Al contempo Capitani punta sul Piano Strutturale per "pensare a strumenti, a partire dall’efficientamento energetico ma non solo, tramite i quali poter favorire il radicamento sul territorio di investitori capaci di produrre occupazione". Fermo restando "il dialogo e il confronto con le organizzazioni sindacali", il vicesindaco intende "ascoltare le aziende, anche in termini urbanistici, per capire ogni altra esigenza imprenditoriale e come il Comune possa essere d’aiuto".

Ma a far sentire la loro voce nel frattempo sono i lavoratori di Pay Care, dove il 30 ottobre finiranno gli ammortizzatori sociali: "Vogliamo ribadire la nostra amarezza. Apprendiamo infatti che il tavolo del 15 ottobre pensato dall’amministrazione comunale, inizialmente paventato come un aiuto diretto per noi, è stato pensato altresì per una visione generale a livello di impiego anche per altre aziende". E ancora: "L’amarezza si fa sentire visto che il tempo stringe e non si vede all’orizzonte una soluzione al problema delle 37 famiglie coinvolte. Quindi non prenderemo parte a tale tavolo e chiediamo al nostro segretario Fim Giuseppe Cesarano di non partecipare in quanto l’iniziativa ha preso un’altra finalità". Poi la conclusione: "Ribadiamo il disagio della nostra situazione rispetto ad altre realtà del territorio e chiediamo al Comunee un celere incontro esclusivamente per parlare di Pay Care: c’è bisogno di una risposta forte e chiara da sindaco e istituzioni".

Cristina Belvedere