Il comandante della polizia locale di Santo Stefano Flavio Toracca
Il comandante della polizia locale di Santo Stefano Flavio Toracca

Santo Stefano Magra (La Spezia), 6 gennaio 2019 - Gli scaricatori abusivi sono stati convocati telefonicamente per il ritiro del ferro ma all’appuntamento si sono presentati gli agenti della polizia municipale e li hanno denunciati. Facevano parte di una cooperativa con sede a Torino, composta da rom, che in teoria dovrebbe recuperare materiale da smaltire in discarica. In realtà una volta prelevato il ferro e materiale utile la parte restante dei rifiuti viene spesso gettata nei fiumi e luoghi abbandonati come è accaduto a Santo Stefano Magra. Quando i due uomini si sono presentati sul luogo fissato al telefono si sono anche preoccupati di parcheggiare in maniera corretta temendo la contravvenzione ma sono stati gli stessi agenti in borghese a tranquillizzarli e accompagnarli al magazzino da sgomberare. In realtà si trattava del comando della polizia municipale. La storia è iniziata con il ritrovamento dell’ennesima discarica in località Ghiaia a Santo Stefano Magra segnalata da un cittadino al comando di polizia locale. Esaminando gli indizi rinvenuti tra il materiale è stato possibile risalire alla fonte e così gli agenti diretti dal comandante Flavio Toracca e coordinati nel servizio esterno da Michele Ottolini si sono presentati alla porta di una ditta locale.

E’ emerso che alcuni dipendenti, mossi da compassione, avevano lasciato al gruppetto di rom una quantità di ferro insieme a materiale edile e cavi elettrici. Il patto era quello di tenersi il materiale «prezioso» e smaltire il resto secondo le procedure. Operazione per altro garantita dagli stessi «operatori» facenti parte di una cooperativa con sede a Torino specializzata in ritiro materiale. La troppa fiducia però si è rivelata una leggerezza che è costata ai quattro soci della ditta una segnalazione per aver impedito a terzi lo smaltimento irregolare di materiale. I titolari hanno comunque collaborato nella ricostruzione della vicenda dimostrando buona fede anche se troppa ingenuità. Avuto il contatto con i referenti della cooperativa di smaltimento gli agenti hanno preso appuntamento presentandosi come interessati a ripulire un fondo contenente ferro. L’incontro è stato fissato al bar della stazione ferroviaria e gli interlocutori, dopo essersi preoccupati di cercare un parcheggio temendo la multa, sono stati accompagnati dagli agenti in borghese alla cantina. Una volta arrivati di fronte all’insegna indicante la scritta polizia municipale i due hanno capito di essere finiti in trappola e sono stati denunciati per abbandono di rifiuti. Rischiano l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 26mila euro. Il comandante Flavio Toracca dopo l’operazione ha voluto lanciare un appello non soltanto alle aziende ma anche ai privati a rivolgersi a personale qualificato per smaltire materiale ingombrante evitando di incorrere, seppur indirettamente, in sanzioni e denunce.