Visita nella biblioteca diocesana di Sarzana accompagnati da Mons. Paolo Cabano
Visita nella biblioteca diocesana di Sarzana accompagnati da Mons. Paolo Cabano

Sarzana (La Spezia), 17 gennaio 2010 -  Un patrimonio di storia e cultura, non solo ecclesiastica, che torna alla città con le sue migliaia di volumi, documenti degli archivi diocesani, mappe e carteggi. E’ questo il senso della giornata celebrativa in programma domani nel salone del Seminario vescovile di via Mascardi. Sa rà l’occazione per un convegno dove studiosi ed esperti approfondiranno alcuni temi legati alla storia della Diocesi. Lo scopo è quello di presentare la fine dei lavori di restauro del palazzo che ospita la Biblioteca Niccolò V e gli Archivi Lunensi danneggiato dal terremoto e rimasto chiuso per quasi tre anni. I locali, di fatto già agibili da qualche settimana, tornano ad aprirsi al pubblico con nuove opportunità e con in cantiere diversi progetti che arricchiranno l’offerta dei due luoghi di cultura.
 

Di che si tratta? A spiegarlo a La Nazione è monsignor Paolo Cabano, direttore dell’Ufficio per l’arte sacra e i beni diocesani e responsabile della Biblioteca e degli Archivi lunensi. "Va detto che anche durante il periodo di chiusura al pubblico – ricorda monsignor Cabano – il lavoro è continuato con il restauro di carte di archivio e alcuni volumi pregiati del Fondo antico della biblioteca. Fra i lavori più importanti va ricordato l’avvio del ripristino digitale della preziosa mappa settecentesca della Diocesi di Matteo Vinzoni. Un lavoro che abbiamo affidato al laboratorio fotografico di Daniela Antonucci, anche per valorizzare le professionalità del territorio. L’intervento, in sostanza, consiste nel ripristino della mappa, oggi già disponibile in rete, con i suoi colori originali nelle parti in cui questi non erano più visibili. Un’operazione resa possibile con assoluta fedeltà dai programmi più avanzati oggi disponibili. L’intervento renderà più leggibile tutta la mappa, agevolando il lavoro degli studiosi che la consultano".
 

«Abbiamo naturalmente anche altri programmi – spiega il direttore degli Archivi – , saranno infatti digitalizzati i documenti dell’Archivio vescovile di Luni e Brugnato. Tutti potranno consultarli liberamente, chi avrà necessità di scaricarli, invece, potrà farlo con una piccola donazione da versare tramite paypal" Come saranno coperti i costi? "A parte le nostre risorse, ci aspettiamo l’aiuto di sponsor privati, su cui contiamo anche per il restauro di due volumi a cura del laboratorio ’Novare Servando‘ di Stella Sanguinetti. Al convegno presenteremo anche l’ipotesi di restauro di alcune carte della chiesa di San Pietro de Conflentu di Pontremoli, bombardata durante la guerra. In programma c’è anche la digitalizzazione dei documenti relativi alla visita pastorale del vescovo Scarabelli che non potendo recarsi personalmente nelle varie parrocchie dispose la compilazione di questionari che di fatto fotografano l’assetto della diocesi prima dello smembramento da cui nacque la Diocesi apuana. Interventi che accompagneranno l’inaugurazione di nuove sale con il patrimonio librario frutto delle donazioni di monsignor Viviani e monsignor Chiaradia".
 

L’appuntamento per la cerimonia di apertura della biblioteca e per il convegno è domani nel salone del Seminario (ore 9.30). Sono previsti diversi interventi. A spiegare dal punto di vista tecnico la messa in sicurezza del palazzo di via Mascardi sarà l’architetto Andrea Freggia, poi seguiranno le relazioni di Renato Francesconi (La Curia di Aulla al tempo di Napoleone), Giuseppina Mormandi parlerà del questionario predisposto a inizio Ottocento dal vescovo Luigi Scarabelli (L’ultima fotografia di una grande diocesi) e Stella Sanguinetti (ipotesi di restauro: S. Pietro de Conflentu). Una prospettiva “unitaria” dell’antico territorio oggi diviso tra diverse diocesi e provincie ma un tempo unificato nel nome di Luni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA