L’addio di Romeo alla politica: "Il Comune è cambiato troppo. Era famiglia, ora è un’azienda"

L’attuale assessore all’ambiente di Rifondazione comunista è impegnato in consiglio dal 1980 "C’erano i partiti, oggi solo i singoli: ho nostalgia della vita amministrativa di trent’anni fa".

L’addio di   Romeo alla politica: "Il Comune è cambiato troppo. Era    famiglia, ora è un’azienda"

L’attuale assessore all’ambiente di Rifondazione comunista è impegnato in consiglio dal 1980 "C’erano i partiti, oggi solo i singoli: ho nostalgia della vita amministrativa di trent’anni fa".

"E’arrivato il momento di interrompere questa ampia pagina della mia vita istituzionale". Salvatore Romeo, classe 1949, attuale assessore all’Ambiente ad Arcola, esponente di Rifondazione Comunista, dal primo consiglio comunale nel lontano 20 ottobre 1980 quando aveva 31 anni, adesso vuole uscire dalla scena politica. E’ stato anche candidato sindaco di Progetto per Arcola nelle passate amministrative del 2014, capogruppo di Arcola attiva, poi nel 2019 è entrato in consiglio comunale con Uniti per Arcola.

Sono cambiati i tempi, sostiene, in passato c’erano stagioni politiche diverse, anche il Comune era un’altra cosa: "Allora si poteva considerare davvero una grande famiglia, adesso assomiglia molto di più ad una azienda; allora c’erano i partiti politici, ora solo i singoli più che una delusione direi dispiacere, lo ammetto, ho nostalgia della vita amministrativa degli anni ottanta e novanta, dei consigli comunali incandescenti ma basati sempre nel massimo rispetto personale, allora esistevano i rapporti umani, interpersonali, la solidarietà fra colleghi". Nell’era delle videoconferenze, delle email e whatsapp, sono lontani i tempi dell’Unità, il Popolo e l’Avanti, oggi c’è internet, dappertutto.

Che tipo di Comune lascia? "Credo di lasciare un Comune che, seppur con qualche difficoltà, è in grado di corrispondere i necessari servizi ai cittadini". Le previsioni per i prossimi cinque anni secondo Romeo: "La mia è una posizione del tutto personale e che non coinvolge minimamente il mio partito, Rifondazione comunista; avendo una visione credo complessiva del mio comune io auspicherei un governo di unità comunale, credo che l’unione e la disponibilità delle migliori energie, al di là delle proprie posizioni politiche, potrebbero affrontare con più concretezza situazioni complesse quali, solo per fare due esempi, il nuovo Puc e il districare il grande problema che comporta il torre park; poi fra 5 anni ognuno ritorna nella propria parrocchia di appartenenza".

Evidente l’accenno alle prossime elezioni, che stanno creando fermento ad Arcola, con spaccature, disaccordi, nomi che circolano e su cui Romeo dichiarò poco tempo fa di non partecipare alle campagne elettorali: "Non una lista unica – dice Romeo – occorre ovviamente una seconda lista che svolga il normale ruolo democratico di controllo in consiglio comunale". Alla domanda sul candidato risponde che potrebbe essere tranquillamente l’attuale sindaco, Monica Paganini, come una persona individuata dalle forze che sposano la proposta. "Se mi aspetto adesioni? Per il bene del mio comune è una speranza".

Cristina Guala

Nella foto, l’assessore Romeo con la sindaca Monica Paganini e il vice Gianluca Tinfena