Biodigestore, i comitati valutano nuove azioni legali

La delibera di Anac sulla gara vinta da Iren al centro di un assemblea .

Biodigestore, i comitati valutano nuove azioni legali

A fine febbraio il sopralluogo di Regione e Provincia per l’apertura del cantiere dell’impianto di trattamento della frazione umida dei rifiuti

Per i comitati ambientali che da anni si battono contro la realizzazione dell’impianto biodigestore dei rifiuti a Saliceti si è riaperta la speranza. Il pronunciamento di Anac, Autorità nazionale anticorruzione, che ha messo in discussione la gara vinta da Iren relativa alla costruzione dell’impianto inizialmente previsto a Boscalino nel Comune di Arcola poi trasferito a Saliceti al confine tra Vezzano Ligure e Santo Stefano Magra ha riacceso le speranze di frenare il procedimento. Una situazione tutta da verificare che Regione Liguria e Provincia della Spezia hanno affidato ai propri uffici legali. Gli sviluppi della vicenda che ha agitato le acque dopo pochi giorni dalla consegna ufficiale del cantiere, verranno affrontati nell’incontro organizzato dai comitati No Biodigestore, Sarzana che Botta, Acqua bene comune, CittadinanzAttiva, Italia Nostra sabato pomeriggio alle 16 al salone parrocchiale della chiesa di Santo Stefano Magra, nel centro storico del paese che già in passato ha ospitato gli incontri dei comitati. Sono stati invitati all’appuntamento i sindaci Paola Sisti (Santo Stefano Magra), Massimo Bertoni (Vezzano Ligure), Monica Paganini (Arcola), Leonardo Paoletti (Lerici) oltre naturalmente cittadini e amministratori. Tra le proposte quelle di affrontare un nuovo percorso legale affidandosi al Tribunale amministrativo della Liguria.