Da quando il limite è salito a 70 km, il velox farebbe poche sanzioni
Da quando il limite è salito a 70 km, il velox farebbe poche sanzioni

Ameglia, 17 ottobre 2020 - Si spegne l’autovelox e si accendono le polemiche. Lo spettro degli automobilisti che ha comportato l’elevazione di migliaia di verbali, ricorsi al Prefetto e al giudice di pace – per poi arrivare anche all’innalzamento del limite da 50 a 70 chilometri orari sulla statale 432 di Fiumaretta – adesso è fuori uso. Il Comune di Ameglia lo ha disattivato pur non rimuovendolo quindi può in qualsiasi momento tornare in funzione.

Ma da qualche tempo è fuori uso e la sua funzione resta quindi come deterrente alla velocità ma non porta di fatto utili all’amministrazione comunale. Una scelta che è tornata a agitare le acque ed è stata immediatamente impugnata dal gruppo consigliare "Insieme per Ameglia" composto da Gervasio Benelli, Rosanna Fabiano, Raffaella Fontana e Claudio Pisani. "Eppure – scrivono – il sindaco Andrea De Ranieri e l’assessore Emanuele Cadeddu hanno sempre sostenuto che quel tratto di strada fosse drammaticamente pericoloso e che il velox fosse stato installato proprio per garantire l’incolumità dei cittadini di Fiumaretta dalla velocità degli automobilisti. Addirittura ci avevano accusato di essere conniventi con chi infrange la legge".
L’apparecchio è stato installato nell’autunno di tre anni fa ma già a inizio del 2018 era stato al centro di una sollevazione popolare con tanto di assemblee pubbliche e sit-in di protesta sulla strada per contestare la scelta dell’ente. Per tranquillizzare l’agitazione l’amministrazione comunale lo aveva spento per qualche tempo in attesa dell’autorizzazione da parte della Provincia della Spezia di elevare il limite storico dei 50 ai 70 chilometri orari.

«Probabilmente – continuano – la ragione dell’improvvisa disattivazione è proprio questa. Da quando è stato alzato il limite di velocità evidentemente le entrate sono crollate ed il costo del noleggio era diventato insostenibile; in altre parole non era più conveniente mantenerlo. E tralasciamo quando il sindaco chiese di poter tarare la velocità ai 65 chilometri, misurazione inestistente. Gli amministratori avevano anche dichiarato che avrebbero reinvestito i proventi delle multe per realizzare adeguate protezioni ai pedoni, installando attraversamenti pedonali protetti e spazi adeguati per il transito delle biciclette. Peccato però che siano rimaste dichiarazioni ancora una volta senza seguito. Insomma dopo tanto rumore siamo di fronte all’ennesimo teatrino messo in piedi da questa amministrazione".
Massimo Merluzzi