Prato, 26 marzo 2018 - "Per l’originalità del soggetto, che mescola abilmente le suggestioni delle storie di genere con la tensione etico – civile tipica del migliore cinema italiano del passato. Ma originale e lodevole è anche l’impianto produttivo di questo film, che nasce dal basso, piccolo e indipendente ma con la grande ambizione di toccare gli spettatori con una fiaba civile emozionante e a tratti poetica». Questa la motivazione con cui il regista pratese Riccardo Jacopino è stato premiato con una menzione speciale all’ultima edizione del Sudestival, festival cinematografico di Bari, concluso proprio in questi giorni.

Un bel riconoscimento, per un piccolo grande film dal titolo Al massimo ribasso. Piccolo in senso produttivo per i pochi soldi avuti a disposizione, grande per il tema e gli argomenti trattati. Si parla di segreti industriali, appalti pubblici, corruzione e malavita, collocando al centro della storia, il personaggio di Diego interpretato dal giovane attore Matteo Carlomagno, segnato da una strana «dote», una sorta di «sesto senso» che gli permette di carpire appunto questi segreti industriali. Un premio ancora più importante se si pensa che in concorso Riccardo Jacopino era in buona compagnia insieme ad altri film importanti come il cartoon «La gatta Cenerentola», «The habit of beauty» con Francesca Neri, «Finché c’è prosecco c’è speranza» con Giuseppe Battiston, «Nove lune e mezzo» con Claudia Gerini, «Falchi» diretto da Tony D’Angelo (figlio di Nino) ed interpretato da Michele Riondino e Stefania Sandrelli.

Il film «pratese» si è messo in luce tra gli otto lungometraggi in gara, convincendo la giuria conquistando quindi la menzione speciale. Non rimane altro che attendere l’imminente distribuzione nelle sale di «Al massimo ribasso» terzo film diretto da Riccardo Jacopino, già autore in passato di due lungometraggi che hanno registrato ottime critiche: «40% le mani libere del destino» del 2010, ovvero la storia di Lucio, uscito da una comunità di recupero e reinserito in una cooperativa sociale, animata da una tribù di personaggi pittoreschi. Ma il passato sembra riaffacciarsi con tutti i suoi pericoli. Nel 2013 Jacopino dirige «Noi, Zagor», docu-film realizzato in collaborazione della casa editrice Sergio Bonelli in cui si ripercorre la storia del celebre eroe tra i più amati del fumetto italiano.