Il quartetto azzurro in pista (Ansa)
Il quartetto azzurro in pista (Ansa)

Tokyo, 3 agosto 2021 - Hanno abbassato per due volte il record italiano e addirittura sono andate sotto il record mondiale che reggeva fino alla vigilia di questi Giochi, ma non è stato sufficiente. Vittoria Guazzini, la toscana di Poggio a Caiano, Rachele Barbieri, Letizia Paternoster, Elisa Balsamo, le ragazze italiane impegnate nell’inseguimento a squadre sulla pista di Izu in Giappone, non sono riuscite a conquistare una finale per le medaglie restando fuori per meno di un decimo. Il compito in semifinale contro una straordinaria Germania era impossibile, ma contava realizzare un ottimo tempo per sperare di disputare la finale per il bronzo.

Il giorno prima il giovanissimo trenino azzurro aveva pedalato in 4’11”666; nel turno di semifinale caratterizzato da nuovi record del mondo (prima la Gran Bretagna poi ancora la stratosferica Germania), le azzurre hanno chiuso in 4’10”063 abbassando ulteriormente il limite nazionale ma non sufficiente per inserirsi nelle prime quattro. Dopo la semifinale per le azzurre un misto di delusione e di soddisfazione: “Siamo rimaste fuori dalla finale per un decimo e quindi dispiace – spiegano - ma siamo serene perché ci siamo migliorate ancora una volta. Abbiamo fatto una prestazione impensabile e credo che meglio di così non potevamo fare”. La pratese Guazzini: “Mi sembra di essere andata più forte del giorno prima, sono soddisfatta della mia prova, non siamo lontane dalle Nazioni più forti, dobbiamo restare compatte e fiduciose”.

Aggiungiamo che le azzurre hanno concluso la prova in tre, in quanto la Barbieri si è rialzata a metà prova, lasciando le compagne troppo presto. E veniamo alla finale per la quinta piazza contro l'Australia, una prova senza medaglia ma pur sempre importante per le giovani atlete che hanno già un riferimento davanti a loro, le Olimpiadi di Parigi del 2024. Le azzurre sono state superate dall’Australia e quindi per loro arriva il sesto posto nella classifica finale. Torneranno in gara alcune di loro (chi sarà lo deciderà alla luce della prova nell’inseguimento a squadre il commissario tecnico Dino Salvoldi) nelle prove dell’Omnium e nella Madison. Nella prima specialità la più indicata è Elisa Balsamo, che poi dovrebbe disputare anche la Madison in coppia con Letizia Paternoster.