Gli avvocati Alfano e Nistri (foto Attalmi)
Gli avvocati Alfano e Nistri (foto Attalmi)

Prato, 24 aprile 2019 - C'è anche la violazione di domicilio tra le contestazioni che i pm fanno alla donna che ha avuto un figlio da un ragazzo minorenne. La donna si trova agli arresti domiciliari dal 28 marzo con l'accusa, tra l'altro, di violenza sessuale su minore e violenza sessuale per induzione. A volere l'interrogatorio, i pm Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli

Secondo quanto appreso, l'interrogatorio avrebbe riguardato alcune circostanze rivelate dal quindicenne nel corso dell'incidente probatorio del 15 aprile scorso. La versione fornita dal ragazzo era stata ritenuta dagli inquirenti credibile e coerente con il quadro accusatorio che si è andato delineando da quando l'indagine è stata avviata in seguito alla denuncia presentata dai familiari del quindicenne. Le nuove accuse riguardano la violazione di domicilio e la violenza sessuale.

La trentenne aveva già fornito ai magistrati che coordinano l'inchiesta la sua versione dei fatti, rilasciando dichiarazioni spontanee con le quali avrebbe ammesso di aver avuto una relazione con il minore, ma sostenendo di aver avuto i primi rapporti sessuali con lui dopo che il ragazzo aveva compiuto 14 anni. Una versione ribadita anche nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip Francesca Scarlatti e, successivamente, davanti ai giudici del tribunale del riesame di Firenze, che hanno respinto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari.

"Siamo soddisfatti di aver chiarito quanto contestato, riportando anche dei dati oggettivi su cui contiamo verranno svolti gli opportuni riscontri"hanno detto gli avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri, difensori della donna 31enne pratese.