REDAZIONE PRATO

Un lavoro per rinascere. Progetto di Cna e La Nara per aiutare le donne a liberarsi dalle violenze

Ranaldi: "L’indipendenza economica è fondamentale". La sfida è costruire un ponte tra le persone che si rivolgono al centro e le imprese. Ecco come.

Ranaldi: "L’indipendenza economica è fondamentale". La sfida è costruire un ponte tra le persone che si rivolgono al centro e le imprese. Ecco come.

Ranaldi: "L’indipendenza economica è fondamentale". La sfida è costruire un ponte tra le persone che si rivolgono al centro e le imprese. Ecco come.

"La violenza economica è una forma di controllo molto potente, limita l’autonomia della donna e la sua libertà di scegliere. La mancanza di indipendenza sul piano economico non permette l’emancipazione da una relazione violenta: le donne hanno bisogno di autonomia per poter avere la libertà di progettare per sé e per i figli un futuro sicuro". Lo ha detto ieri Francesca Ranaldi, responsabile del Centro Antiviolenza La Nara, alla presentazione del progetto "Un lavoro per rinascere - Il ponte verso l’indipendenza: dalla violenza all’emancipazione" promosso da Cna Toscana Centro, CnA Impresa Donna e CnA Sociale, in collaborazione con La Nara. Il progetto, che diverrà operativo nei prossimi mesi, partirà proprio da Prato, per poi estendersi a livello regionale e ha come obiettivo il reinserimento nel mondo del lavoro di donne vittime di violenza e abusi attraverso percorsi di di affiancamento con tutor professionali. Un piano sostenuto dalla Regione attraverso ARTI Centri per l’Impiego e dal PR FES Toscana 2021-2027. "Un progetto di enorme valenza sociale, che non si limita alla sensibilizzazione sulla violenza sulle donne. Punta infatti a dare risposte concrete per promuoverne l’indipendenza economica ed emotiva e l’inclusione sociale – hanno detto Claudio Bettazzi e Cinzia Grassi, rispettivamente presidente e direttrice di Cna Toscana Centro -. Stando alle statistiche, la mancanza di indipendenza economica è spesso uno dei fattori che ostacola l’uscita da situazioni di violenza domestica: l’82,5% delle donne in questa condizione ha un basso livello di indipendenza economica, contro il 17,5% che invece è economicamente indipendente. Cna ha scelto di guardare proprio all’integrazione e all’indipendenza di queste donne. Costruendo una rete di supporto composta da un lato dalle aziende che rappresentiamo e che si renderanno disponibili ad accogliere le donne in difficoltà che il Centro La Nara vorrà segnalarci. E dall’altro, dai centri per l’impiego, dalle istituzioni e da tutor professionali individuate da Cna Impresa Donna, che seguiranno le donne e le imprese lungo tutto il cammino verso un’occupazione stabile".

Sono state Chiara Pasquali e Paola Calandra, in Cna rispettivamente presidente di Impresa Donna e Sociale, a illustrare le varie fasi del progetto. "La finalità è quella di supportare donne con un passato difficile, aiutandole a ritrovare l’autonomia attraverso la formazione e un impiego stabile – hanno detto - un percorso affiancato da un supporto psicologico garantito da consulenti esterni messi a disposizione da Cna Toscana Centro. In particolare, l’avvio e la sperimentazione si terranno sul territorio di Prato, ma c’è già la volontà di estenderlo anche al territorio di Pistoia. Partiremo da una selezione di donne da parte del Centro La Nara, coadiuvata dal Centro per l’Impiego. Poi è prevista la campagna di sensibilizzazione, informazione e adesione delle imprese. A quel punto selezioneremo le aziende aderenti ed inizierà la fase di supporto per l’inserimento lavorativo". Alla presentazione del progetto erano presenti anche l’assessore regionale Alessandra Nardini, la sindaca Ilaria Bugetti e la consigliera provinciale Federica Palanghi. Infine, da ricordare i dati de La Nara: da inizio anno, sono state 465 le donne vittime di violenza accolte sul territorio pratese dall’associazione. E il 45% di loro non ha un reddito stabile.

Giovanni Fiorentino