Multiutility e sede Estra: "Pari dignità con Firenze"

Il consigliere FdI Tommaso Cocci: "Servono più garanzie sul futuro a Prato". Ma la società continua a smentire il trasferimento: "Nessuna chiusura".

Multiutility e sede Estra: "Pari dignità con Firenze"

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Tommaso Cocci

"La gestione dei servizi pubblici di Prato ha ormai la necessità del processo di aggregazione con altre realtà locali, per non cadere in mano di società che hanno la testa fuori dalla Toscana. Decenni di una pessima politica perpetrata dalla sinistra nelle aziende di servizi pubblici, ha reso inevitabile la creazione della multiutility. Questo processo però non può avvenire ai danni del personale e della città di Prato che deve avere pari potere e dignità rispetto a Firenze". La questione multiutility continua a tenere banco nella corsa verso le amministrative. Dopo l’allarme lanciato dal candidato sindaco del centrodestra Gianni Cenni sul possibile spostamento del quartier generale di Estra fuori Prato, a dargli supporto è ora il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Tommaso Cocci che annuncia un’interrogazione in consiglio.

"Non si può che essere preoccupati dai rumors di spostamento della sede di Estra da Prato o comunque del suo quartier generale – aggiunge –. Le generiche rassicurazioni non sono sufficienti da parte della società, difatti già vedemmo anni fa come fu smantellato il laboratorio di analisi di Publiacqua a Prato con annesso trasferimento dei dipendenti. La fiducia è poca davanti ad un centrosinistra che ha saputo solo impoverire in funzioni e servizi il territorio. Tutto il personale e il quartier generale di Estra devono rimanere a Prato, il nostro Comune è un azionista di peso della Multiutility, non si può cedere all’ingordigia di Firenze. Su questo presenterò un’interrogazione in consiglio comunale".

L’amministratore delegato di Estra, Nicola Ciolini, ha però già smentito ogni ipotesi di trasferimento rispondendo a Cenni e la posizione della società non cambia. "Escludo qualsiasi possibilità che la sede di via Panziera venga chiusa o dismessa – ha detto – . Ci sarà una sede centrale che raggrupperà le varie anime della holding, ma questo non significa affatto che la sede di Prato verrà chiusa".

Sdb